La pittura tra radici e modernità, secondo il Maestro Russo. “Il mercato e la politica possono essere ostacoli. Un appello senza speranza” | Video

venerdì, 6 Febbraio 2026
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Mauro Russo è un pittore contemporaneo nato a Gioia Tauro profondamente legato alle sue radici calabresi, ma con un percorso artistico che lo ha portato a vivere e lavorare tra Milano e Roma. La sua pittura è caratterizzata da una ricerca che fonde lo studio dei maestri antichi con una sensibilità moderna, spesso definita “mediterranea” per l’uso vibrante del colore e della luce.

Il Maestro Russo ha esposto lo scorso 30 gennaio quarantun dipinti nella prestigiosa Accademia D’Egitto a Roma, la personale intitolata “Percorsi nella Memoria” ha visto come madrina del vernissage la Principessa Maria Pia Ruspoli e la presenza della Direttrice dell’Accademia egiziana, la Professoressa Rania Yehia.

Su Lo Speciale Giornale l’intervista esclusiva a Mauro Russo.

Come si è sviluppato il suo percorso artistico in Italia?

“Dopo gli studi all’Istituto Statale d’Arte ed All’ Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria mi sono trasferito a Milano per frequentare l’Accademia di Brera ed insegnare tecniche della pittura e Storia dell’Arte nei licei artistici. Sono rimasto nel capoluogo lombardo ben diciassette anni ed ho potuto conoscere e frequentare molti importanti artisti dell’arte contemporanea ed esporre in diverse gallerie ed esposizioni pubbliche, tra queste la Galleria Gabriele Cappelletti in via Brera. All’epoca Milano divenne il mio riferimento, ma in contemporanea frequentavo Parigi ed altre capitali europee che hanno contribuito alla mia formazione e nell’ambito espositivo”.

Da anni vive a Roma cosa l’affascina della Capitale?

“Vivo ed opero a Roma da cinque anni, ho colto immediatamente l’enorme potenziale, non per adottare una frase “fatta” ma per amor del vero, “citta’ aperta” dove sei hai qualcosa da dire ti offre sempre l’occasione facendo emergere e consolidando rapporti con intellettuali e professionisti mantenendo le collaborazioni”.

Abbiamo ammirato le sue opere all’Accademia D’Egitto, come nasce questa sinergia? Ci descriva il ponte tra Italia e Egitto

“L’ Accademia d’Egitto non é una scelta casuale per diversi motivi, ma soprattutto per il mio legame pittorico a certi pretesti e cromie che solo sulle coste del mediterraneo si possono cogliere.Quindi quale migliore occasione di celebrare i miei trent’anni di attività, unendo la mia figurazione mediterranea alle culture del Medio Oriente”.

Cosa l’affascina di questa cultura?

“In primis la loro importante e millenaria storia, il calore e l’accoglienza che a me, da calabrese non può fare altro che estremo piacere. Ed anche perché ho pensato da sempre all’Egitto come un luogo magico e misterioso, dove la realtà è in perfetto dualismo con la fantasia”

Cézanne, Monet traspaiono nei lavori, quali immagini evocano nella sua arte?

“Cézanne e Monet sono stati da sempre dei riferimenti, dei fari che indicano le strade, non ho mai pensato però di lavorare per superare loro, ma di avere il piacere di operare poiché è un modo valido per incontrarli. E’ inesorabile che di fronte al mare o nell’osservare un raggio di sole tra le nuvole, o tra i rami di un ulivo nella mia pittura non mi ispiri a questi Maestri”

Tra i grandi del passato chi l’affascina?

“Sono molti i grandi maestri da cui sono attratto, credo che Raffaello Sanzio da Urbino sia la chiara certificazione della sintesi estrema, dell’eleganza assoluta della linea e nella vitalità del colore nella gestione e nella padronanza degli spazi”.

 

Lo stato dell’arte in Italia: che difficoltà ci sono per chi vuole intraprendere questo percorso?

“Vi sono molte difficoltà non lo nego, ma credo fermamente che il vero artista non si debba fermare o farsi vincolare dagli ostacoli di mercato o quant’altro ma deve necessariamente operare con determinazione, poiché le più grandi conquiste la storia ci insegna, si sono sviluppate anche in periodi bui poiché il tempo è galantuomo”.

Il Governo aiuta chi si occupa d’arte?

“Questo è un punto molto complesso e delicato, vorrei concludere brevemente affermando che vi sono stati senza dubbio periodi migliori, ma voglio nutrire speranze di cambiamento”.

I suoi progetti artistici imminenti e futuri?

“A breve, dopo la grande esposizione nella sede dell’Accademia d’Egitto, in aprile sarò alla Carlo D’Orta Art Gallery di Roma, in esposizione con il maestro artista e fotografo Carlo D’Orta, ma sto pensando a grandi esposizioni all’estero come Stati Uniti e Francia”.

Di seguito l’intervista:

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