Un fiume in piena Giorgia Meloni che ieri sera a poche ore dalla firma sul pacchetto sicurezza da parte del suo esecutivo si è recata in diretta nella trasmissione “Dritto e Rovescio” di Paolo Del Debbio su Rete 4. E lì ne ha approfittato per commentare l’operato della magistratura per i fatti relativi al corteo violento di Torino e la decisione di scarcerazione dei tre facinorosi. “Sono abbastanza indignata ma purtroppo non mi stupisce, ci sono già stati troppi precedenti nello stesso senso”. Sono le dure parole dure e sconcertate della premier commentando le sequenze della manifestazione torinese e del pestaggio dei giovani poliziotti intervenuti. Secondo Meloni siamo davanti ad un organizzazione criminale non certo davanti ad un nugolo di ragazzi che vuole divertirsi e manifestare le proprie idee: “Sono strutture organizzate per fare male: avevano le catapulte, i jammer, hanno messo i chiodi nelle bombe carta. Le leggi bisogna farle rispettare, se invece c’è un pezzo della filiera che si ferma diventa tutto inutile”. La steccata a chi legifera è chiara, Meloni ha ricordato anche il caso dell’agente che a Rogoredo ha sparato allo spacciatore che gli puntava contro la pistola, uccidendolo: “Poi si è scoperto che la pistola era a salve, ma il poliziotto è stato indagato per omicidio volontario”, mentre i violenti di Torino che hanno massacrato il poliziotto col martello non hanno avuto il tentato omicidio: «Questo doppiopesismo di certa parte della magistratura ci rende difficile essere efficaci nella difesa dei cittadini”. Un frase che pesa che suscita polemiche ma che fa una fotografia netta di colpevoli e innocenti in uno Stato quello italiano dove la lentezza burocratica manda in tilt le accuse e le pene. Sul decreto legge poi Meloni ne ha approfittato per elencare davanti alla platea televisiva i punti più importanti come il fermo preventivo di 12 ore, la stretta sui coltelli le baby gang e lo scudo penale per poliziotti e cittadini in presenza di una causa di giustificazione e ha ribadito che le regole vanno rispettate in tutti i contesti e in tutte le situazioni dove vengono infrante. Lo sconto pena va guadagnato sul campo e le pene dove serve per l’incolumità dei cittadini vanno intensificate.



