Lobby gay, si riaccende la polemica: Giletti mostra in tv chat tra Ranucci e Boccia

martedì, 10 Febbraio 2026
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Infuria la polemica e volano parole che feriscono come lame di fuoco. Ieri sera si è tornato a parlare dello scambio di whatsapp tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia nella trasmissione “Lo Stato delle Cose” condotta da Massimo Giletti  in onda su Raitre. Giletti ha rotto gli indugi pubblicando in diretta tv gli screenshot integrali di una conversazione privata avvenuta il 17 settembre 2024 tra il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, e l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia. Al centro del polverone, l’allusione a una presunta: “lobby gay di destra” che coinvolgerebbe nomi di spicco dell’informazione e dell’intelligence. Giletti ha mostrato le chat per smentire le precedenti rassicurazioni di Ranucci, che lo aveva chiamato personalmente per negare l’esistenza di tali scambi. I messaggi delle chat tra il conduttore di Report e l’imprenditrice campana sono finiti agli atti dell’inchiesta della Procura di Roma sul cosiddetto Boccia-gate, visto che è stata proprio la trasmissione di Ranucci all’epoca a mandare in onda l’audio della conversazione tra l’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e la moglie. “Le chat depositate dai pm tracciano la genesi di quel rapporto Ranucci-Boccia, sfociato nella messa in onda, l’8 dicembre 2024, dell’audio privato”. Ma ricostruiamo i fatti e le fila del discorso di quanto avvenuto alla luce anche della recente inchiesta della Procura di Roma che vede la Boccia imputata in queste ore. Secondo le chat oggetto delle polemiche la Boccia avrebbe puntato l’attenzione su Tommaso Cerno, allora direttore de Il Tempo e ospite, la mattina del 17 settembre 2024, nella trasmissione tv: “L’Aria che tira” proprio sulla vicenda che la riguardava per la mancata nomina come consigliera ai Grandi eventi per il ministro della Cultura Sangiuliano. La donna, che in quella stessa giornata aveva avuto l’incontro con Ranucci, come si deduce dagli scambi dei messaggi su whatsapp,  scrive al giornalista: “Ho visto Cerno all’Aria che tira… è davvero scandaloso”. A quel punto il conduttore di Report la avvisa: “Quello è un altro del giro… giro gay, pericolosissimo”. Parole infuocate che fanno scattare la polemica. Intanto l’imprenditrice protagonista del carteggio su chat Maria Rosaria Boccia,  che ebbe una relazione con l’allora Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, va a processo per stalking e lesioni. Si è arrivati ad un primo vaglio  per l’inchiesta della Procura di Roma che documentava mesi di attività persecutoria nei confronti del giornalista, titolare del dicastero alla Cultura (era il 2024, anno che portò alle sue dimissioni). La Boccia nelle vesti di imputata, si fa trovare all’ingresso del Tribunale silente e sconcertata per la decisione dei giudici e si dice serena, sperando che le verrà riconosciuta l’innocenza e l’estraneità ai fatti. Grande assente la presunta vittima,  deciso ad evitare nuovi confronti. Ma in tv non si parla d’altro. 

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