Il campo largo litiga su WhatsApp e si spacca prima di partire. A far saltare il banco è una chat riservata di Elly Schlein, finita sui giornali, dove la segretaria del PD si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Il messaggio chiave è quello rivolto a Giuseppe Conte: «Il programma si scrive con tutta l’alleanza, ma non è che uno vale uno. Siamo saldamente il primo partito dell’opposizione, gli elettori ci hanno consegnato il doppio dei voti delle altre forze». Il messaggio della leader tradotto significa: “Comando io”. I numeri dei sondaggi di ieri la confortano solo a metà: Pd al 19,5-20,7% in calo, M5S stabile al 12,5%, centrodestra avanti 43,4% a 42,8% sul campo largo allargato. Per Schlein basta per rivendicare la premiership. La risposta di Conte non si è fatta attendere, in diretta a La7: «Ho proposto a Schlein di fare tutti un passo indietro, me compreso, per valutare una terza figura come federatore. Un nome terzo, un sindaco, Gualtieri per esempio. Non ho fatto nomi perché lei mi ha detto subito che non c’è disponibilità». E quindi, dice l’ex premier, «l’unica strada obbligata sono le primarie. E che si facciano in fretta, perché si vota in primavera». Conte si dice sicuro: «La mia comunità non farà mai storie se perde, sosterremo il leader vincente». Ma dietro le quinte è guerra aperta. Bonelli (AVS) boccia le primarie, i riformisti di Guerini non partecipano al voto sulla relazione di Schlein e chiedono garanzie sulla linea ucraina, Orlando e Bettini avvertono che senza accordo si rischia divisione. I sondaggi parlano chiaro la Schlein è al 36%, la sindaca di Genova Salis al 29% e l’ex premier Conte al 26%. Il campo largo sta replicando, identico, il film già visto nel 2022. Chiaramente alla luce dei fatti il campo largo discute di nomi quando non ha ancora un programma. Conte lo dice esplicitamente: “Prima il programma, poi il leader”. Schlein lo rovescia: “Prima si chiarisce chi guida, poi si scrive il programma”. Con la nuova legge elettorale di Meloni che mette un premio al 42%, basta un punto di distacco per perdere tutto. Il centrodestra è al 43,4%. Il campo largo, se litigando perde anche solo Azione e Italia Viva (4% + 2,5%), scende sotto il 38%. La chat non è un incidente. È la prova che il campo largo, più che largo, è ancora molto stretto.



