Scatta l’appoggio unanime al Presidente della Repubblica Mattarella a poche ore dall’atto di protesta da parte di un deputato iraniano nel parlamento di Teheran. Ma vediamo cosa è successo. Il deputato Mojtaba Zarei, durante la sessione inaugurale del Parlamento di Teheran, ha strappato una foto dei leader europei, tra cui il presidente Mattarella. L’atto è andato in scena per simboleggiare la frattura tra l’Iran e l’Occidente. Immediata la decisione della Farnesina e del ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha deciso così di convocare l’ambasciatore della Repubblica islamica a Roma, denunciando l’atto come ostile nei nostri confronti. La frase incriminata durante la sessione del parlamento iraniano è stata la seguente: ”L’Europa è la patria del fascismo e del nazismo. Il corrotto Trump ha abbandonato l’Europa, così come l’Iran puro e rivoluzionario”. Questo l’affondo del deputato immortalato in video diffuso dai media primo tra tutti Iran International, l’emittente basata a Londra nata per informare gli iraniani della diaspora che gli ayatollah considerano un’organizzazione terroristica. Nell’immagine sventolata in mondo visione dal deputato si intravedono, oltre a Mattarella, anche Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Roberta Metsola, Filippo VI di Spagna e l’europarlamentare leghista Isabella Tovaglieri. Si tratta della stessa deputata che giorni fa aveva strappato all’Eurocamera un’immagine di Ali Khamenei per denunciare la repressione delle manifestazioni di piazza, innescando l’ira del parlamentare iraniano. E’ bagarre tra le fila del parlamento italiano. Unanimi anche le reazioni. Compatta a fianco della deputata leghista Tovaglieri la delegazione del partito della Lega a Strasburgo che ha chiesto alla presidente Metsola di valutare e adottare le misure opportune. Sulla stessa linea il Pd, pur non risparmiando una stilettata al governo Meloni riguardo al Board of Peace. I rapporti tra l’Occidente e l’Iran sono precipitati negli ultimi mesi dopo che le manifestazioni contro il caro-vita provocando migliaia di vittime accertate. Un pugno di ferro del regime condannato duramente anche dall’Italia, che insieme ad altri partner Ue si è fatta capofila di una proposta per inserire il corpo dei Pasdaran nella black list europea delle organizzazioni terroristiche.



