Decreto Bollette, le interviste con le reazioni di maggioranza e opposizione | Video

giovedì, 19 Febbraio 2026
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto Bollette, un intervento da oltre 5 miliardi di euro con cui il governo punta a ridurre il peso del caro energia su famiglie e imprese. Il provvedimento rafforza il bonus sociale per le famiglie vulnerabili, introduce il disaccoppiamento tra prezzo dell’elettricità e gas e prevede sconti volontari per chi ha un Isee fino a 25mila euro.

Per le imprese viene istituita una piattaforma pubblica per l’acquisto diretto di energia tramite Ppa garantiti dallo Stato e si interviene sugli oneri di sistema, finanziando le riduzioni con un aumento dell’Irap per le società energetiche e misure mirate per le aziende energivore.

Decreto bollette, le video interviste con le reazioni maggioranza e opposizione

Lo Speciale ha raccolto le reazioni di maggioranza e opposizione sul nuovo decreto bollette. Il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo ha dichiarato: “Se davvero come sembra si può arrivare ad un risparmio per le famiglie, per le imprese di un 15-20% delle bollette, insomma difficile pensare che non sia una buona cosa quella che il governo ha messo in campo”.

Di segno opposto il giudizio del capogruppo del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli: “Perché c’è chi dice 5 miliardi, chi dice 3 e già questo fa capire la totale incapacità di questo governo, tanti slogan, tanti proclami, sono nelle ultime settimane, il decreto sicurezza qualcuno l’ha visto? Perché ricordo che è uscito dal Consiglio dei Ministri il 5 febbraio, oggi è il 19, se non ricordo male, non è ancora pubblicato in gazzetta e non è stato depositato alle aule il disegno di legge, così come il decreto bollette che sembrava dover risolvere il problema del costo dell’energia del paese, in realtà sposta il problema da una parte all’altra, quindi le aziende pagano altre aziende e le famiglie non hanno assolutamente il sostegno necessario in questa fase così difficile per l’economia del paese. Un altro dei grandi fallimenti di Giorgio Meloni”.

Critico anche il deputato del Partito Democratico Piero De Luca: “Non c’è nulla di strutturale, serio, è un decreto pasticciato, confuso, che non aiuta davvero le famiglie, non affronta alcuni nodi strutturali rispetto al costo dell’energia e del gas, che grava in modo drammatico sulle imprese e sulle famiglie italiane. Ci vogliono investimenti, ci vuole una prospettiva strutturale in Italia. Lavoro da fare anche e soprattutto a livello europeo per abbassare in modo definito. È un provvedimento che non risolve il caro energia perché regala 4 miliardi di euro ai grandi produttori di energia che già hanno fatto profitti per oltre 70 miliardi di euro, però fermano le rinnovabili. Senza le rinnovabili il caro energia continuerà ad esistere e a martoriare le famiglie italiane”.

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