Kiev, elezioni promesse da Zelensky. Sarà conferma o sarà suicidato?

venerdì, 20 Febbraio 2026
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I partner americani devono decidere cosa vogliono veramente da Kiev, ha dichiarato il leader ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un’intervista al giornalista Piers Morgan. Ha aggiunto che Washington deve aumentare la pressione su Mosca e ha poi precisato: “Credo che i nostri partner debbano rispondere ad una domanda: cosa vogliono? Vogliono davvero le elezioni o vogliono solo sostituirmi? Perché i russi vogliono solo sostituirmi”. Queste dichiarazioni di Zelenskyi sono giunte una settimana dopo l’indiscrezione del Financial Times, che ha riferito: “Zelensky il 24 febbraio annuncerà le elezioni presidenziali e un referendum in Ucraina”. Ma, quello delle elezioni ucraine é un rebus di difficile soluzione. Ecco perché.

Il mandato presidenziale di Zelensky é scaduto irrimediabilmente nel maggio del 2024 e questo é un dato di fatto. Da allora il leader ucraino ha sempre sistematicamente evitato di indire nuove elezioni, con il pretesto che il paese era in guerra e non si poteva votare; ha, poi, sciolto anche i partiti di opposizione. E’ stato perciò giudicato anti democratico. Dal versante opposto il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha sempre ribadito che non avrebbe mai sottoscritto un trattato di pace con un presidente dal mandato scaduto, come Zelensky. E’ da considerare però che il sostegno del popolo ucraino a Zelensky é sceso ad un misero 20% e, in caso di elezioni, quest’ultimo rischia di non essere rieletto. Questo alla Russia non interessa. Ciò che Mosca vuole é un trattato di pace blindato, sottoscritto da un leader forte, che abbia il pieno sostegno popolare. In tutto questo marasma é entrato di spalla anche il presidente degli Usa Donald Trump, che ha ingiunto svariate volte a Zelensky di indire nuove elezioni. Di contro, Zelensky ha replicato che per svolgere elezioni in Ucraina occorre una tregua di almeno due mesi. Ma la Russia é disposta a concedere per le elezioni in Ucraina una tregua di sole 24 ore. Insomma un guazzabuglio molto intricato. Una cosa é certa: se Zelensky ordinasse la ritirata dell’esercito ucraino dal Donbass, come chiede Mosca, perderebbe di colpo tutto il suo sostegno popolare. Infatti, la cessione del Donbass alla Russia avrebbe il sapore amaro per l’Ucraina di una totale disfatta. E, cosa ancor più grave, renderebbe evidente che la guerra é stata completamente vana: il paese ridotto allo sfacelo, milioni di morti e di invalidi, tutto inutile!

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