È stata inaugurata, nei locali al piano -1 della stazione di Roma Termini, la nuova sede operativa della PolMetro, la sezione specializzata della Polizia di Stato impegnata nel presidio delle linee metropolitane della Capitale. Un presidio fisso, a ridosso delle banchine, che rafforza la presenza delle forze dell’ordine in uno dei nodi più sensibili del trasporto pubblico romano.
Alla cerimonia hanno preso parte il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patané, il prefetto Lamberto Giannini, il questore Roberto Massucci, il presidente Atac Alessandro Rivera e il direttore generale Paolo Aielli. L’iniziativa rientra nella strategia di collaborazione tra la Questura e Atac per elevare gli standard di sicurezza a tutela dei viaggiatori.
I nuovi uffici, circa 25 metri quadrati riqualificati da Atac con un progetto mirato, consentiranno agli agenti di monitorare in tempo reale le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’hub. Un sistema integrato che si inserisce in un più ampio piano di sicurezza: sono 5mila le telecamere installate sulla rete e circa 220 gli operatori della vigilanza privata impiegati ogni giorno, in sinergia con le forze dell’ordine e con il personale della Security Atac.
Roma Termini nuovi uffici PolMetro, interviste a Gualtieri e Piantedosi
“È un segno di rafforzamento del presidio delle forze dell’ordine nella metropolitana di Roma”, ha dichiarato Gualtieri, definendo il nuovo ufficio “un tassello di una linea di rafforzamento della presenza e della sicurezza per contrastare i reati, prevenirli o arrestare tempestivamente chi li commette”. Il sindaco ha ricordato che il percorso è iniziato prima del Giubileo con l’istituzione della PolMetro, seguita dall’incremento degli uomini e ora dall’apertura del presidio fisso. “Qui dentro ci sono monitor collegati a tutte le telecamere della metropolitana di Roma, quindi è possibile avere un controllo costante”, ha aggiunto, sottolineando anche il valore del punto di contatto diretto con i cittadini, che potranno segnalare eventuali situazioni di pericolo.
Soddisfazione anche da parte del ministro Piantedosi, che ha parlato di “un posto di polizia così importante in un luogo nevralgico per la sicurezza della città”. Il progetto, ha spiegato, nasce come modello sperimentale ispirato all’esperienza già avviata a Milano e si è sviluppato “dal basso”, grazie all’impegno degli operatori. “Raddoppiamo l’organico: con le immissioni di metà anno aggiungeremo altre decine di unità per arrivare a quota 80 persone”, ha annunciato il titolare del Viminale, evidenziando l’obiettivo di creare una vera e propria specialità della Polizia di Stato dedicata alla metropolitana, attraversata ogni giorno da centinaia di migliaia di passeggeri.
La sezione PolMetro di Roma, incardinata nell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, dopo la fase sperimentale avviata nell’ottobre 2024 ha raggiunto un organico di oltre 50 agenti. I numeri dell’attività parlano di oltre 36.700 persone identificate, 78 arresti e 195 denunce dall’inizio del 2025 a oggi.



