Trump parla dell’Iran con Merz. E attacca Sanchez

mercoledì, 4 Marzo 2026
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Un incontro bilaterale che si è concluso con una stretta di mano potente quasi a suggellare comuni intenti a livello strategico e geopolitico. Trump e il cancelliere tedesco Merz si dicono soddisfatti delle linee guida comuni su crisi mediorientale, Ucraina, dazi e sicurezza. “L’operazione militare in Iran sta andando bene”, ha garantito il presidente statunitense in prima battuta durante la conferenza stampa tenuta dopo l’incontro bilaterale con il cancelliere tedesco. Trump o inizia la sua arringa da Washington avvertendo l’Iran che il tempo dei colloqui è scaduto e si prepara ad una lunga campagna militare mentre attacca la Gran Bretagna e minaccia la Spagna di tagliare tutti i ponti commerciali per non aver consentito a Washington l’uso delle sue basi militari. Un attacco diretto quasi a suggellare un no netto ad ogni eventuale tipo di collaborazione e mediazione tra  due partner occidentali. L’incontro tra Merz e Trump è avvenuto a a porte chiuse seguito dalla tradizionale conferenza stampa in cui Trump ha sostenuto che le capacità militari della Repubblica Islamica sono state completamente distrutte confermando poi che la difesa iraniana è stata indebolita”. Il presidente americano ha tenuto poi a chiarire respingendo l’ipotesi secondo cui Israele avrebbe forzato la mano degli Usa negli attacchi all’Iran sottolineando poi che la difesa americana è molto equipaggiata. Ma soprattutto nodo dell’ incontro tra i due leader mondiali nello Studio Ovale la condanna a Londra e Madrid per il loro atteggiamento non collaborativo. La Spagna non ha una grande leadership”, ha attaccato il tycoon, minacciando di “bloccare tutti gli scambi commerciali” con il Paese guidato dal socialista Sanchez. “La Nato si sta muovendo bene, così come la Germania, sul fronte della spesa militare. La Spagna invece “è l’unico Paese della Nato a non aver accettato” il tetto di spesa per la difesa al 5% del Pil, ha rincarato. Parlando con i giornalisti Trump si è detto scontento del comportamento della Spagna: “È stata davvero poco cooperativa. Taglieremo tutti i commerci con la Spagna. Riferendosi in ultima battuta alla alla Cina, invece, ha detto di intrattenere ottimi rapporti con il suo omonimo Xi Jinping paragonandolo a Merz e alle ottime relazioni tra i due Paesi. Il Tycoon a margine del bilaterale ha anticipato poi che a fine mese sarà impegnato nella sua prima visita in Cina dopo quella del 2017, fatta durante il suo primo mandato alla Casa Bianca, concludendo la conferenza stampa sul conflitto russo-ucraino. E riferendosi all’ odio tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, ha concluso dicendo che malgrado tra i due ci sia livore e odio alle stelle molto presto sarà siglato il tanto atteso accordo di pace. Il solito mesto happy ending americano che però con quello che sta succedendo in giro per il mondo e l’apertura di un altro conflitto mondiale diventa a questo punto poco credibile. 

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