Funerali Bossi, folla di militanti davanti abbazia a Pontida. Salvini in camicia verde contestato: “Vergogna, mollala”

domenica, 22 Marzo 2026
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(Adnkronos) – “Roma ladrona, il Nord non perdona” e “Padania libera”. Il popolo leghista ricorda in coro Umberto Bossi a meno di due ore dall’inizio dei funerali oggi domenica 22 marzo all’abbazia di San Giacomo a Pontida. Centinaia di militanti schierati dietro le transenne che si affacciano sulla chiesa, tra foulard e camicie verdi, bandiere della Lega lombarda con Alberto da Giussano e t-shirt con la faccia del Senatur. Al lato della chiesa è stato appeso uno striscione con la scritta ‘Grazie capo, la tua storia vivrà sempre con noi’ firmato dalla sezione Pontida. Tra i primi ad arrivare il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e il capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo. 

Alcuni militanti del Partito popolare per il Nord hanno contestato il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, al suo arrivo presso l’abbazia di San Giacomo: “Molla la camicia verde”. Tra la folla qualcuno ha urlato anche “vergogna”. Arrivato con la compagna Francesca Verdini, alla camicia verde d’ordinanza, Salvini ha abbinato un completo nero, una spilla dorata di Alberto da Giussano appuntata al rever della giacca, cravatta nera e un fazzoletto verde nel taschino. 

Contestato al suo arrivo anche il senatore a vita Mario Monti: “Vergognati”, “vai via”, “venduto”. Tra le figure istituzionali oggetto di contestazioni, anche la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, arrivata poco prima, alla quale un militante ha urlato “vergognati”. 

Applausi invece per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il vicepremier Antonio Tajani. I due sono stati accolti dagli applausi della folla e al grido di “Giorgia, Giorgia”, “Secessione, secessione” e “Padania libera”. 

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