Mancano poche ore alla chiusura del cerchio sulle società quotate. E se la partita di Poste è stata isolata, non sarà così – secondo i bene informati – per gli altri. Si prevede un accordo generale nelle prossime ore. Nelle ultime ore Leonardo è stata scambiata in Borsa al prezzo di 59,23 euro, con una precedente chiusura a 62,26 euro: un calo superiore al 5,56% nel corso della seduta, in coincidenza con le indiscrezioni ormai consolidate sull’avvicendamento al vertice diffuse recentemente.
Match in Leonardo al fotofinish
E d’altra parte, da quando Cingolani è dato per ko, all’interno di Leonardo crescono le speranze che sia premiato Lorenzo Mariani. È un manager di esperienza che conosce a menadito l’azienda e non un salto nel buio come altri nomi che sono girati. L’unica alternativa reale resta Pierroberto Folgiero.
Alla presidenza di Leonardo? Un bel rebus. Nulla è ancora scritto. Il ministro Crosetto, fin qui apparso defilato, è oggettivamente chi, ben oltre il ruolo che ricopre, conosce il settore. E alla fine il suo parere peserà.
Intanto si scalda un manager di tutto rispetto come Stefano Cuzzilla, uomo considerato unanimemente di equilibrio e non soltanto dal vice premier Tajani, perché le sue doti di moderazione ne hanno fatto da sempre un interlocutore sensibile e aperto alle diverse anime di Forza Italia, oggi attraversata da inquietudini. Da Trenitalia traslocherà? Per andare dove? Chi lo conosce bene dice che “va dove serve, non dove gli interessa”.
Dove collocare Di Foggia?
Intanto se a Terna è considerato sempre più probabile l’avvicendamento tra Giuseppina Di Foggia e Pasqualino Monti (attuale ad Enav), la premier Meloni ha chiarito a più di un collaboratore che la “signora dell’energia” non si tocca se non le si trova uno spazio adeguato. Già… ma quale? Nelle ultime ore in Fratelli d’Italia si ipotizza persino un cambio, proprio tra Di Foggia e Monti, Terna ed Enav. Regge? Insomma.. soprattutto se la Lega tiene duro su Igor De Biasio per la guida di Enav c’è un macro problema che si chiama quote rosa.
Cossiga resta in Aiad?
Per Giuseppe Cossiga si era a lungo parlato del ruolo da presidente di Leonardo. Il presidente di MBDA svolge con apprezzamento unanime il ruolo di numero uno dell’Aiad, la federazione delle imprese della Difesa. Ne ha svecchiato il management, ha assicurato smalto alla vita associativa e ha dato visibilità al comparto. Se verranno accolte le richieste di molti soci di peso, con il nuovo statuto da lui voluto e portato a termine per superare la logica degli incarichi eterni, sarà confermato alla presidenza. Un’opzione anche di garanzia per la presidente del Consiglio, che ne apprezza sincera amicizia e competenza.
Tutto si calmerà? C’è chi giura di sì. Alla fine anche il travagliatissimo “dopo Lovaglio” in MPS con la coppia Fabrizio Palermo – Nicola Maione si è sistemato nonostante gli scossoni.



