Riforma Roma-Capitale. Il Pd si astiene su una proposta anche da loro condivisa. Schlein: vergogna Capitale

mercoledì, 6 Maggio 2026
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Con 159 voti favorevoli (centrodestra e Azione), 55 astenuti (Pd e Iv), 33 contrari (M5s e Avs), la Camera ha approvato, come noto, la riforma costituzionale che inserisce Roma Capitale tra i livelli in cui si articola la Repubblica, insieme allo Stato e le Regioni, e le attribuisce poteri legislativi analoghi proprio a quelli delle Regioni, esclusa la Sanità che, in questo caso, rimane in capo alla Regione Lazio.
È il primo sì, ma non è l’approvazione a far notizia, bensì l’astensione del Pd, inizialmente favorevole alla riforma.
Ancora una volta il Pd si dimostra per quello che è: una forza politica sinistra. Non a caso quando si parla di incidente si dice “sinistro”.
Il ruolo di Roma “capitale dell’Italia e culla della cristianità”, dovrebbe essere un vanto e un fiore all’occhiello per tutti. Per rendere onore a una storia, a un’identità e a una missione. E tali valori per diventare forza legislativa e vera governance, di poteri speciali. Nell’interesse dei cittadini e del mondo intero che ama la nostra città.
E, se la posizione dei grillini che con la sindaca Raggi, con la loro demagogia populista, hanno impoverito Roma, e la posizione di Avs (col complesso irrisolto della romanità) erano scontate, quello che non ci aspettavamo è stato il passo indietro del Pd. Si sono astenuti, su una proposta da loro condivisa, solo perché portata avanti dal centro-destra. E non solo, addirittura parlano di “astensione costruttiva”: ridicolo e patetico.
Questa è la faziosità della Schlein e dei suoi sodali capitolini. VERGOGNA CAPITALE

Gian Piero Covelli (pagina ufficiale Facebook: https://www.facebook.com/GianPieroCovelliunosguardoperRoma)

 

 

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