Il giorno dopo i fatti di cronaca su Modena parla il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi che dopo aver visionato le immagini dell’attentato le ha definite “sconvolgenti” e “al di là della realtà”. L’aggressore, Salim El Koudri, il 31enne italiano di origini marocchine che a quanto pare era stato già in cura in istituti di igiene mentale, ha investito con la sua auto diverse persone nel centro storico, ferendone gravemente otto. Anche se il sistema antiterrorismo ha retto, ha detto il Ministro, serve una strategia a più livelli. Piantedosi ha sottolineato che l’episodio sembra essere legato però più a un disagio psichiatrico personale dell’aggressore e non ci sono elementi che lo colleghino al terrorismo. La reazione della comunità e delle forze dell’ordine è stata incredibile. Il Ministro ha comunque sottolineato l’importanza di una strategia a più livelli per affrontare il disagio psichiatrico e la violenza. Serve infatti in primis un rafforzamento dei presidi di sicurezza, l’intercettazione puntuale del disagio psichico, il potenziamento dei servizi, la protezione delle persone. “Non dobbiamo recedere sui progressi e acquisizioni come la legge Basaglia, ma offrire cure a chi necessita e difendere tutti i cittadini”. Sul fitto argomento poi della sicurezza nelle città italiane il Ministro ha risposto che non è solo un tema di varchi o sicurezza, ma di una strategia più ampia. La tragedia secondo il primo uomo del Viminale avrebbe potuto avvenire ovunque, aggiungendo che l’orgoglio per la reazione eroica corale dei cittadini di Modena è un messaggio importante. In chiusura e alla luce dell’episodio e dei fatti di Modena possiamo dire che è un episodio che deve far riflettere sulla complessità del disagio psichiatrico e della violenza. La risposta delle istituzioni e della comunità è stata rapida e corale, ma è importante non dimenticare che la prevenzione è la chiave per evitare tragedie come questa. Serve una strategia a più livelli che coinvolga tutti gli attori sociali e istituzionali per affrontare il disagio psichiatrico e la violenza, senza recedere sui progressi e acquisizioni come la legge Basaglia. Intanto Salim El Koudri si è avvalso della facoltà di non rispondere ai pm e oggi per il 31enne, accusato di strage e lesioni aggravate ci sarà l’udienza di convalida.


