Ebola, aiuti Oms arrivano in Rd Congo; Msf: difficile isolare contatti

Nell'Ituri oltre 90 morti sospette e 350 casi segnalati
lunedì, 18 Maggio 2026
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Milano, 18 mag. (askanews) – Nella Repubblica democratica del Congo arrivano i primi aiuti dell’Oms contro la nuova epidemia di Ebola. A Bunia, nell’Ituri, epicentro del focolaio, l’Oms ha inviato forniture mediche ed esperti per sostenere la risposta sanitaria.MSF intanto avverte che la difficoltà maggiore sarà tracciare i contatti dei malati, isolarli e seguirli in tempo, mentre la situazione evolve di ora in ora e segnalazioni di casi sospetti o probabili arrivano anche dal Nord-Kivu.Sul terreno – fa sapere l’Organizzazione mondiale della sanità, sono arrivate oltre cinque tonnellate di materiale. Le forniture comprendono kit per prevenire le infezioni, trasportare campioni e avviare il lavoro di laboratorio. Sono stati consegnati anche tende, letti e dotazioni essenziali per la presa in carico dei pazienti.L’Oms ha dichiarato l’allerta sanitaria internazionale. Secondo le autorità congolesi, oltre 90 decessi segnalati sarebbero verosimilmente legati al virus e circa 350 casi sospetti sono stati registrati.La variante in circolazione è la Bundibugyo: per questa forma di Ebola non esistono vaccini né trattamenti specifici. Il virus è già uscito dall’Ituri: un caso è stato confermato a Goma, nel Nord-Kivu, e un caso con un decesso sono stati segnalati in Uganda.Per Claire Nicolet, responsabile delle operazioni d’emergenza di MSF, “l’ostacolo più grande è riuscire davvero a tracciare i casi, capire dove sono i contatti, per essere in grado, ancora una volta non da soli ma con i partner e con il ministero della Salute, di organizzare l’isolamento e assicurarci che le persone entrate in contatto con i malati possano essere isolate e osservate, per vedere se sviluppano la malattia oppure no”.La risposta sanitaria è complicata dai movimenti di popolazione legati alle miniere e dalle violenze dei gruppi armati in alcune aree della provincia.

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