Migliaia di cittadini hanno affollato via dei Fori Imperiali questa mattina per assistere alla parata militare del 2 Giugno, cuore delle celebrazioni per la Festa della Repubblica. Presenti il Presidente Sergio Mattarella e il governo al completo, con la premier Giorgia Meloni e quasi tutti i ministri, tra cui il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Assente però l’altro vice premier Matteo Salvini, oltre ai leader dell’opposizione Giuseppe Conte ed Elly Schlein.
La cerimonia all’Altare della Patria e la rivista militare lungo i Fori Imperiali
La giornata è iniziata con il consueto omaggio all’Altare della Patria, prima che il corteo delle Forze Armate e dei corpi dello Stato si snodasse lungo i Fori Imperiali. Le tribune hanno accolto il pubblico che ha applaudito i reparti più attesi, dalla Brigata Sassari alla Brigata Paracadutisti Folgore, in una manifestazione che anche quest’anno ha richiamato migliaia di persone nella Capitale.
Tra le novità dell’edizione 2026, la prima apparizione dei droni militari, sia aerei che marini, simbolo dell’evoluzione tecnologica nel settore della difesa. I sistemi autonomi, sempre più integrati nelle capacità operative tradizionali, hanno rappresentato uno degli elementi di maggiore interesse della parata.
Un imprevisto ha segnato la mattinata: le condizioni meteorologiche avverse, con forti raffiche di vento, hanno impedito ai paracadutisti di effettuare il tradizionale lancio con il Tricolore, uno dei momenti più attesi della cerimonia. Prima di lasciare l’area delle celebrazioni, la presidente del Consiglio ha voluto incontrare personalmente i militari coinvolti, un gesto di vicinanza dopo l’annullamento dell’esibizione.
A concludere la mattinata è stato il secondo passaggio delle Frecce Tricolori, che hanno colorato il cielo di Roma regalando al pubblico l’ultimo momento simbolico della celebrazioni.
Le parole di La Russa
“Questa è la festa di tutti gli italiani e mi dispiace per chi era assente. Non ho visto Salvini ma guardate i capigruppo. Non ho visto un capigruppo” di opposizione “tranne Italia Viva. Io non chiedo mai dove sono, sono altri che hanno la mania di chiedere dove sono gli altri. Ognuno è dove vuole”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, interpellato dai cronisti mentre lasciava i Fori imperiali al termine della parata per la Festa della Repubblica.
L’appello di Tajani su Libano e Israele
A margine della cerimonia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto sulla situazione in Medio Oriente. “Riteniamo che si debba lavorare per una de-escalation. Il Libano non deve essere più bombardato, soprattutto non deve essere più bombardata la popolazione civile”, ha dichiarato il vice premier. Tajani ha poi rivolto un monito alle milizie sciite: “Nello stesso tempo Hezbollah, se non vuole far peggiorare la situazione e far colpire la popolazione civile, non deve lanciare più missili contro Israele, questa è la chiave”. Il titolare della Farnesina ha concluso: “De-escalation completa”.


