Iran, tregua violata. E Trump tuona: “Netanyahu non avrá scelta su accordo”

lunedì, 8 Giugno 2026
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Lo scambio di fuoco tra Israele e Iran “dovrebbe durare diversi giorni”. Lo ha annunciato la Radio dell’Esercito Israeliano, precisando che le IDF si stanno preparando per una “mobilitazione su larga scala delle riserve”. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu terrà una riunione del gabinetto di sicurezza alle 11:00 locali (le 10 in Italia) con un ristretto gruppo di ministri chiave, secondo quanto riferito da un funzionario al Times of Israel.

Israele – Iran, i nuovi attacchi  iraniani e la mobilitazione israeliana

Secondo quanto riportato dal giornalista di Radio Esercito Israeliano Doron Kadosh in un post su Telegram, l’esercito israeliano rafforzerà le forze ai confini, in particolare al confine tra la Cisgiordania occupata e la Giordania. Il Comando del Fronte Interno israeliano ha avviato questa mattina una mobilitazione su larga scala delle riserve. L’esercito israeliano ha annunciato di aver preso di mira un impianto petrolchimico a Mahchahr, in Iran, confermando le informazioni diffuse dai media statali di Teheran.

L’Iran ha lanciato un nuovo attacco missilistico all’alba di oggi, facendo risuonare le sirene d’allarme nel centro e nel sud di Israele e in Cisgiordania. I media israeliani riferiscono che tutti i missili sono stati intercettati. Quattro edifici in un avamposto vicino all’insediamento di Itamar, nella zona settentrionale di Nablus, in Cisgiordania, sono stati danneggiati a seguito dell’intercettazione di un missile iraniano. I servizi di emergenza israeliani hanno riferito che non ci sono stati feriti. “L’operazione è stata condotta in risposta all’attacco missilistico perpetrato dal regime sionista contro diverse postazioni radar situate in tre diverse località” in Iran, ha dichiarato in un comunicato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Le Guardie hanno affermato di aver colpito le basi militari israeliane di Nevatim, nel sud di Israele, e Tel Nof, nel centro del Paese. Gli Houthi, gruppo yemenita sostenuto dall’Iran, hanno annunciato che vieteranno la navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso, prendendo di mira le imbarcazioni affiliate a Israele.

Le dichiarazioni di Trump su Netanyahu e i negoziati

Il presidente americano Donald Trump ha affermato che gli attacchi iraniani non hanno modificato la sua volontà di concludere i negoziati tra Stati Uniti e Iran. “Non avranno alcun impatto sull’accordo”, ha dichiarato al Financial Times. “È una di quelle cose che va avanti da 3.000 anni, o 47 anni, a seconda di come si contano”, ha aggiunto Trump, sottolineando che l’attacco iraniano di domenica non avrebbe influenzato i suoi calcoli. “L’accordo potrebbe andare in porto per i suoi meriti, oppure no, ma questo non avrà alcun effetto”, ha precisato.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu  dovrà accettare l’eventuale accordo negoziato dagli Stati Uniti con l’Iran:  “Non avrà scelta. Sono io ad assumere le decisioni, non lui”, ha affermato il presidente riferendosi all’alleato. Trump ha inoltre rivelato di aver chiesto a Netanyahu di non rispondere militarmente all’attacco iraniano e di concedere più tempo alla diplomazia, secondo quanto riportato da Axios citando un alto funzionario statunitense e una fonte israeliana. Il presidente ha confermato una telefonata molto tesa con Netanyahu e ha fatto sapere all’emittente Fox News di aver invitato il premier a non reagire, in contrasto con le dichiarazioni delle Forze di difesa israeliane che nella notte hanno sferrato attacchi contro diverse città iraniane.

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