Egitto, caso Guerra: arrestato marito violento. Nessy ora rientri in Italia

mercoledì, 10 Giugno 2026
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Atti persecutori, truffa e lesioni sono questi i capi di accusa per l’italo egiziano Tamer Hamouda arrestato in Egitto dopo che da mesi minacciava con diverse intimidazioni la moglie Nessy Guerra. La donna italiana di origini liguri secondo la Farnesina è bloccata in Egitto con la figlia di 3 anni sottoposta da mesi a varie vessazioni da parte dell’ex marito. Secondo quanto si apprende dalle autorità consolari Hamouda è stato condannato in via definitiva dalla magistratura italiana per reati compiuti in Italia e di recente è stato denunciato alla polizia egiziana dal console onorario d’Italia a Hurgada per minacce e tentativi di aggressione. L’uomo in passato aveva rivolto minacce anche nei confronti di funzionari della rete dell’Ambasciata d’Italia in Egitto, oltre che nei confronti della ex moglie. A quanto pare Hamouda in Egitto risulta essere oggetto di diverse denunce penali per diffamazione e molestie sessuali. La Guerra, 26 anni, originaria di Sanremo, è stata condannata da un tribunale egiziano per adulterio sulla base di una denuncia dell’ex coniuge. Denuncia peraltro che la donna smentisce. I giudici le hanno tolto la custodia della figlia, attualmente affidata alla madre di lei. Dal momento che la sentenza è esecutiva, la donna rischia di finire in carcere da un momento all’altro: deve scontare sei mesi di reclusione. Guerra ha fatto ricorso e si proclama innocente. La 26enne sostiene che la relazione tra lei e l’ex marito era diventata violenta. Secondo la legale della donna, la giovane veniva vessata quotidianamente, fisicamente, psicologicamente ed economicamente dall’ex marito, che si sarebbe inoltre rifiutato di concederle il divorzio. La ventiseienne nelle ultime settimane, si è più volte rivolta alle istituzioni e ai media per chiedere aiuto a lasciare l’Egitto con la figlia. Disperati gli appelli, l’ultimo accorato da parte della sua legale al presidente della Repubblica Mattarella affinché l’Italia intervenga in modo tempestivo presso le autorità egiziane per ottenere la grazia e consentire a Guerra e alla figlia di rientrare in Italia in sicurezza. Maggioranza e opposizione coesi per riportare la ragazza in Italia, si è espresso a favore anche Matteo Renzi di Italia Viva e il Pd. Fiducioso il ministro degli esteri Tajani ha detto di aver chiesto la collaborazione del Cairo, ottenendo disponibilità a raggiungere soluzioni rapide e positive per il bene della donna.

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