Pace Usa- Iran: Trump firma a Versailles il memorandum domani la cerimonia in Svizzera

giovedì, 18 Giugno 2026
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Pace fatta sul fronte Iran-Usa o quantomeno una tregua e un cessate il fuoco che l’inquilino della Casa Bianca Donald Trump ha firmato in quel di Versailles, per l’esattezza ha siglato davanti al premier francese Macron. “Il memorandum of understanding così è stata chiamata la carta siglata da Trump e i grandi della Terra è stata inviata in foto a Teheran. Sul percorso della firma c’è stata confusione. Nei giorni scorsi era stato detto che Trump e JD Vance avevano firmato virtualmente l’intesa, così come il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. Ora l’amministrazione chiarisce: domenica il memorandum è stato firmato digitalmente da Vance e Ghalibaf alla presenza di Trump. La firma definitiva di Trump e del presidente iraniano Pezeshkian sarebbe arrivata nelle ultime ore. Il premier pachistano Shehbaz Sharif annuncia che, con il sostegno del Qatar come co-mediatore, il Pakistan ospiterà domani in Svizzera la cerimonia ufficiale di firma tra Usa e Iran. Sharif scrive che il memorandum è stato firmato elettronicamente dai presidenti di entrambi i Paesi e che “entrerà in vigore con effetto immediato. Come primo passo, Teheran riaprirà subito lo Stretto di Hormuz e Washington revocherà il blocco navale. In questi casi analizzando gli ultimi step di un incontro come quello del G7 sono molte le chiavi di lettura. Quello che spicca dal lato italiano è un voler ricucire lo strappo con gli Usa e questo da parte del Presidente del Consiglio Meloni è stato eclatante. Tra fair play e battute la premier cerca di ironizzare con Trump che si dimostra più morbido dei mesi scorsi. E l’immagine ancora una volta conta più del testo: Trump firma a Versailles, la foto parte per Teheran, la cerimonia si sposta in Svizzera con Pakistan e Qatar mediatori. È teatro diplomatico costruito per mostrare una svolta. Il contenuto resta fumoso: riapertura di Hormuz e stop al blocco navale come primo passo sono annunci altissimi, ma senza dettagli su nucleare, missili, sanzioni. La confusione sulle firme digitale, cartacea, chi firma e quando rivela una negoziazione gestita al ritmo dei social e delle agenzie, non dei canali tradizionali. Vance, Ghalibaf, Pezeshkian, Trump: tutti dentro al frame, ma con ruoli cambiati a ogni dispaccio. Se l’accordo regge, il segnale è geopolitico: de-escalation nel Golfo, via libera al petrolio, credito a mediatori come Pakistan e Qatar. Se regge solo l’annuncio, il rischio è boomerang: mercati euforici oggi, sfiducia domani. E domani in Svizzera si capirà se il memorandum è un’intesa operativa o l’ennesimo memorandum d’intenti.

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