Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, e Gianni Alemanno, uscito nella stessa giornata dal carcere di Rebibbia dove stava scontando una condanna per traffico di influenze e abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta “Mondo di mezzo”, si sono ritrovati a Roma Nord per una cena organizzata dal neo-partito dell’europarlamentare. L’evento ha sancito il patto tra Indipendenza!, il movimento dell’ex sindaco di Roma, in Futuro Nazionale dopo che la decisione di confluire nel neonato partito del generale era già stata ufficializzata negli scorsi mesi.
Al tavolo, nel ristorante di cucina sarda Sa Cardiga, una ventina di commensali tra cui i deputati Edoardo Ziello, Rossano Sasso, Domenico Furgiuele ed Emanuele Pozzolo — quelli che Vannacci chiama la “sporca dozzina”, già parlamentari di Lega e Fratelli d’Italia — oltre all’ex europarlamentare leghista Antonio Maria Rinaldi e l’ideologo del partito Lorenzo Gasperini.
Alemanno e Vannacci, la cena del patto per la Destra
La serata si è aperta con la declamazione del codice etico dei cavalieri medievali — “la lode a Dio, la spada al Re, il cuore alla dama e l’onore a me” — seguita dal segno della croce collettivo e da un brindisi scandito con la formula “a noi”, in uso durante il ventennio fascista. Alemanno ha salutato Vannacci e Sasso con la dextrarum iunctio, il gesto dell’avambraccio. Le uniche due donne presenti al tavolo erano Annamaria Frigo e Caterina Galli.
Prima di sedersi, i due protagonisti della serata si sono fermati a rispondere alle domande della stampa. “Sono contento per Alemanno: ha pagato il suo debito con la giustizia e ora è pronto a mettere a servizio di Futuro Nazionale la sua lunga esperienza politica”, ha detto Vannacci. Alemanno ha restituito il riconoscimento: “Il leader di Futuro Nazionale è lui. Ci confronteremo su tutto e troveremo la linea”. L’ex sindaco ha poi precisato le dichiarazioni rilasciate all’uscita da Rebibbia: “Non ho detto che Vannacci è l’ultima speranza, ho detto che è la prima speranza. Il fatto nuovo è Roberto Vannacci. Non è questione di fare il salvatore, ma di rappresentare una novità, con la voglia di fare e di essere coerenti. Per noi la Folgore è sempre stata un mito”.
Sollecitato sul tema carcere — di particolare attualità vista la presenza di Alemanno — Vannacci ha dichiarato: “Tra Abele e Caino io sto con Abele e Caino deve marcire in carcere. Chi delinque deve andare in carcere”. L’europarlamentare ha precisato che “il carcere deve funzionare” ma ha ribadito che chi commette reati gravi “deve marcire” dietro le sbarre: “Caino è un omicida, non uno che ha rubato le caramelle”. Alemanno ha aggiunto: “Noi crediamo nella sicurezza del cittadino, che è un valore inderogabile. Ma per garantire la sicurezza servono carceri che funzionino. Carceri fatiscenti e distrutte come quelle che abbiamo oggi non servono né alla sicurezza né alla certezza della pena”.
Il programma e i rapporti con il centrodestra
Sul programma di partito, Vannacci ha spiegato che “c’è un lavoro certosino da fare: scrivere un programma è una cosa abbastanza laboriosa e noi lo vogliamo fare con grande rigore”. Ha aggiunto che “la formalizzazione, non appena avremo la capacità di completarla, sarà fatta sul nostro sito”. Citando Giorgio Almirante, ha poi precisato la collocazione del movimento: “Mi sembra che qualcuno precedentemente avesse detto: ‘O la destra è sociale o non è’. Cito un certo Giorgio Almirante… Pur non avendo esperienza politica, qualche cosa la ricordo”. Sui rapporti con Giorgia Meloni ha dichiarato: “Vannacci amplia il portafoglio della destra, sempreché la destra voglia fare davvero la destra”. E ha aggiunto: “Giorgia Meloni sicuramente ha il mio numero di telefono; se non lo ha, sa come recuperarlo. Io sono sempre disponibile”. Futuro Nazionale, ha annunciato, “avrà la sua squadra pronta per Roma e per Milano” e si presenterà a tutti gli appuntamenti elettorali a partire dal 2027, Politiche comprese.



