Salta l’invito di Harry a Palazzo Reale: «Risposta tardiva». E’ di nuovo crisi tra Carlo III e il figlio ribelle

lunedì, 6 Luglio 2026
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Harry

E vissero felici e contenti… Mai successo a Buckingham Palace, almeno in tempi recenti. L’ultimo psicodramma in Casa Windsor riguardo all’imminente visita del principe Harry, prevista per il 7 luglio, si consuma sul filo di un indecoroso botta e risposta. In un comunicato stampa, il secondogenito di Carlo III e della defunta Diana accetta di soggiornare a Buckingham Palace, da solo, in quanto la sua richiesta di protezione della moglie Meghan e dei due figli Archie e Lilibet da parte della polizia, servizio finanziato dai contribuenti, era stata respinta. In ogni caso: «Papà arrivo…».

Tuttavia, a stretto giro di posta arriva un secondo comunicato della Casa Reale nel quale si dice laconicamente che non è possibile accogliere Harry a Buckingham Palace poiché l’accettazione di Harry è giunta tardivamente, e quindi, secondo alcune fonti di palazzo, i preparativi avrebbero previsto un minimo di preavviso. Il principe prende atto della cosa, che definisce «deludente».

Secondo la versione dei fatti fornita da Buckingham Palace, a Harry era stata fatta un’offerta per soggiornare nel palazzo, ma l’entourage del duca di Sussex non ha confermato l’accettazione e aveva poi formalmente rifiutato nella corrispondenza con il palazzo sabato. Sempre secondo la posizione di Buckingham Palace riportata dalla Bbc, il duca avrebbe poi cambiato posizione più tardi quello stesso giorno, accettando l’invito a soggiornare, ma a quel punto era troppo tardi per organizzare il tutto. Il palazzo ha dichiarato che la decisione che non avrebbe potuto soggiornare a Buckingham Palace è stata comunicata al principe Harry. Un portavoce del duca di Sussex ha descritto la situazione in modo diverso, sostenendo che Buckingham Palace avesse ritirato un’offerta che era stata formalmente accettata. Insomma, un vero teatrino del surreale.

La decisione di portare con sé la famiglia è una questione che ha accompagnato ogni viaggio del principe nel Regno Unito da quando lui e Meghan si sono trasferiti in Nord America sei anni fa. Le autorità britanniche sostengono che Harry non abbia diritto a una protezione automatica e completa, non essendo più un membro attivo della famiglia reale, e che la sua sicurezza verrà valutata caso per caso, proprio come avviene per qualsiasi altra celebrità. Harry ritiene invece che per i suoi figli non sia sicuro recarsi in Gran Bretagna senza protezione, poiché la sua famiglia rimane un bersaglio in virtù del proprio status reale. La decisione spetta a un comitato governativo noto come Ravec (Royal and vip executive committee), incaricato di stabilire chi abbia diritto alla protezione a spese dello Stato.

L’esito della vicenda potrebbe rivelarsi problematico per la famiglia reale, che sta cercando di dimostrare di giustificare i costi sostenuti dai contribuenti dopo mesi di titoli imbarazzanti sui legami tra il defunto finanziere e condannato per reati sessuali Jeffrey Epstein e l’ex principe Andrea, ora noto come Andrew Mountbatten-Windsor. «Nel clima di paranoia in attesa di ulteriori rivelazioni compromettenti su Andrea, il Ravec e i reali stessi temono una reazione negativa dell’opinione pubblica qualora venisse chiesto ai contribuenti di finanziare la sicurezza per la famiglia del Duca e della Duchessa del Sussex», ha scritto su X l’esperta di vicende reali Tina Brown. «Non è una battaglia su cui né il re né il governo intendono impuntarsi fino in fondo, e come dar loro torto?».

Ciononostante, Harry ha dichiarato di volersi riconciliare con il padre settantasettenne, attualmente in cura per una forma di cancro non specificata. Desidera, inoltre, che i suoi figli, che hanno incontrato il sovrano per la prima volta durante i festeggiamenti per il Giubileo di Platino della defunta Regina Elisabetta II nel 2022, trascorrano del tempo con il nonno, ora che sono abbastanza grandi. Le tensioni in seno a Casa Windsor si sono acuite da quando Harry e Meghan hanno rinunciato ai doveri reali e si sono trasferiti in California per perseguire redditizi accordi mediatici, liberi dalle pressioni della vita di corte a Londra. La situazione ha toccato un nuovo punto critico dopo la pubblicazione, da parte di Harry, di un libro di memorie esplosivo, contenente ritratti poco lusinghieri della famiglia reale e accuse pesanti riguardo a un rapporto tossico tra la monarchia e la stampa. L’accusa secondo cui alcuni membri della famiglia reale avrebbero fatto trapelare informazioni su altri parenti in cambio di una copertura mediatica favorevole su sé stessi è solo una delle affermazioni più sgradevoli contenute nel suo libro, “Spare”. Il principe si è mostrato particolarmente duro nei confronti della Regina Camilla, accusandola di aver divulgato conversazioni private ai media nel tentativo di riabilitare la propria immagine, dopo la lunga relazione avuta con Carlo quando questi era ancora erede al trono. Dopo aver perso una battaglia legale sulla questione della sicurezza l’anno scorso, Harry ha espresso la speranza di ricostruire i rapporti con la famiglia, pur lasciando intendere che i reali avessero cercato di impedirgli di ricevere la protezione della polizia per punirlo della sua decisione di abbandonare i doveri reali. «Vorrei tanto riconciliarmi con la mia famiglia. Non ha più senso continuare a combattere – ha dichiarato Harry alla BBC – non so quanto tempo resti ancora a mio padre».

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