Le Pen lancia la sfida: «Mi candido alle Presidenziali. E senza braccialetto»

martedì, 7 Luglio 2026
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Fiumi di adrenalina stanno inondando da stasera la destra francese. Marine Le Pen ha annunciato in diretta tv che si candiderà per la quarta volta alle Presidenziali e lo farà «senza indossare il braccialetto elettronico», come prescritto oggi dalla Corte d’Appello che ha confermato la sua condanna.

La leader storica del Rassemblement National può sfidare così la giustizia francese? Sì, lo può fare. E ciò grazie alla decisione di ricorrere in Cassazione contro la sentenza. Tale ricorso sospende infatti la pena, compreso quindi l’obbligo del braccialetto elettronico.

Le Pen, intervistata da Tf1, ha aggiunto: «Ho fiducia nei francesi», saranno loro «ad avere l’ultima parola». Poi la leader ha invitato «i francesi a partecipare attivamente alla campagna elettorale che sta per iniziare».  E, ancora, ha definito «vincente» la sua collaborazione con Jordan Bardella, che ha detto essere «equilibrato, coerente e solido». Ma non solo: «Credo che questo duo politico che formiamo possa davvero cambiare le cose. Può rappresentare una ventata di aria fresca per il nostro Paese e cambiare la vita quotidiana dei francesi».

Per Marine si tratta di una sfida doppia. Una sfida ai giudici francesi che pensavano di essersela tolta di mezzo. E una sfida al sistema transalpino, che aveva già decretato la sua fine politica dopo la condanna a cinque anni per uso improprio dei fondi destinati agli assistenti parlamentari a Strasburgo e dopo soprattutto la pena accessoria dell’ineleggibilità per quattro anni, fatto che le avrebbe impedito di presentarsi candidata alle elezioni per l’Eliseo del 2027. Questo fatto aveva fatto gridare allo scandalo perché la leader RN è la grande favorita alla corsa alla presidenza della Repubblica. Invece Marine ha tenuto duro e non si è scoraggiata. Ha preparato la sua battaglia legale e alla fine ha vinto.

Chi magari, sotto sotto, potrà essere rimasto un tantino deluso è Bardella, che già pregustava la candidatura alle elezioni presidenziali con il Rassemblement  National. Ma è giovanissimo. Ha poco più di trent’anni. E tutto il tempo per diventare un astro della politica francese.

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