Gioielliere Roggero, Cassazione conferma 14 anni e 9 mesi di condanna. Salvini: “Chiediamo la Grazia!”

mercoledì, 15 Luglio 2026
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La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per Mario Roggero, il gioielliere 72enne di Gallo di Grinzane, in provincia di Cuneo, accusato di aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’irruzione avvenuta nel suo negozio il 28 aprile 2021. I giudici hanno quindi accolto la richiesta della Procura generale, rendendo definitiva la sentenza di condanna.

Nella giornata di ieri, Roggero ha diffuso un video sul suo account Facebook nel quale è tornato a parlare della vicenda commentando: “Questa attesa ci sta logorando, non ne possiamo più. Da anni stiamo sopportando questo supplizio che non abbiamo voluto”. Ai suoi sostenitori ha detto: “Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per noi finora. Se volete fare ancora qualcosa vi chiedo una preghiera”.

Matteo Salvini non ha tardato a mostrare la propria solidarietà verso Roggero: “Ci sono passato anche io e so bene purtroppo cosa vuole dire aspettare per mesi, per giorni, per ore la sentenza finale dei giudici della Corte di Cassazione che hanno in mano la tua vita e la tua libertà. Forza Mario!”

Nella giornata di oggi, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato un video in cui ha espresso il proprio sostegno al gioielliere dopo la condanna, chiedendo per lui la grazia: “Tanti, in tantissimi stiamo con Mario Roggero. Chiediamo la GRAZIA per lui!

Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un’aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e figlia presenti e a rischio.

Ritengo ingiusta questa condanna. E Abbiamo combattuto insieme per una nuova legge sulla legittima difesa, che ha evitato sofferenza e carcere a tanti cittadini perbene, ma evidentemente non basta e bisogna allargare ancora di più il sacrosanto diritto alla legittima difesa di chi viene aggredito. E lo faremo. Evitando per legge anche il “risarcimento danni” ai parenti dei ladri feriti o uccisi in seguito al loro crimine. Per Mario adesso, insieme a tutti voi, farò il possibile perché gli venga concessa la GRAZIA. Un appello che rivolgiamo direttamente al signor Presidente della Repubblica. Una grazia per un uomo onesto che, a 72 anni e dopo una vita di sacrifici, non merita di condividere una cella con dei veri criminali”.

A incalzarlo il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale: “C’è un uomo che è di fronte a un giudice perché qualche criminale è entrato nel suo negozio. Questa è stata la causa innescante”. E ancora:

“Non mi inserisco nelle dinamiche giudiziarie perché non mi competono però la realtà è proprio questa: se quei criminali non fossero entrati nella gioielleria di Mario Roggero, Mario Roggero oggi vivrebbe felice e due persone non sarebbero morte”.

Il generale in più occasioni ha sostenuto la necessità di una maggiore tutela della legittima difesa: “Non mi competono le valutazioni dei giudici – ha continuato -, ma non si può dimenticare da dove tutto è partito”. Il generale ha poi sottolineato: “La causa innescante è l’ingresso dei criminali nel negozio. Senza quella rapina, tutto quello che è accaduto dopo non sarebbe accaduto”.

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