Sicurezza, via libera alla stretta anti-maranza, fermo anche per i minorenni

mercoledì, 15 Luglio 2026
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo disegno di legge sulla sicurezza con una stretta mirata a movida e baby gang. Tra le novità l’estensione del fermo di prevenzione ai minorenni quando sussiste un fondato motivo di ritenere possano mettere in atto condotte di pericolo per la sicurezza pubblica nei luoghi della movida, ad esempio per il possesso di armi o oggetti atti ad offendere. Con questo arriva anche il divieto di aggregazione disposto con avviso orale del questore, nuova misura pensata per colpire i gruppi che compiono violenze di gruppo. Per i danneggiamenti commessi da 5 o più persone scatta anche una aggravante: reclusione da 1 anno e 6 mesi a 5 anni e multa fino a 15.000 euro. Esteso a questo reato anche l’arresto differito in flagranza. Il governo usa il pugno duro e altri due articoli riguardano giustizia e forze dell’ordine. Chi è vittima di rapina o violenza sessuale non dovrà più risarcire l’autore del delitto in caso di danno. Il caso classico è quello della rapina in casa. Così ha spiegato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Introdotta inoltre la procedibilità d’ufficio per lesioni a ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza: fino a ora per lesioni lievi serviva la querela. In parallelo il Viminale punta sulla sicurezza stradale. In una riunione con i ministri Salvini e Valditara è stato deciso di rafforzare controlli e pattugliamenti nelle ore serali dove c’è più presenza di giovani. Nascerà un tavolo tecnico tra Interno, Infrastrutture e Istruzione per progetti di prevenzione nelle scuole. Il governo sceglie la linea dura: più strumenti per fermare le baby gang prima che agiscano e pene più severe per chi danneggia in gruppo. L’obiettivo è dare risposte immediate alla movida violenta. In sintesi possiamo dire che la novità più dirompente è il fermo preventivo ai minorenni. Finora riservato agli adulti, ora viene esteso a chi frequenta i luoghi di aggregazione giovanile. È una misura che sposta l’asticella dalla repressione all’anticipo: si interviene su un motivo fondato, non solo dopo il reato. Potenziale deterrente, ma anche terreno di scontro sui limiti delle libertà personali. Il divieto di aggregazione e l’aggravante per i danneggiamenti di gruppo colpiscono direttamente il fenomeno delle baby gang, che agiscono in branco. Aumentare le pene e permettere l’arresto differito serve a dare risposte più rapide alle Procure.

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