Milano, 16 lug. (askanews) – Un presunto traffico internazionale di rifiuti tra Italia, Europa e Pakistan è al centro di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Brescia. I Carabinieri del Nucleo operativo ecologico hanno eseguito due misure cautelari, 14 perquisizioni e il sequestro di un impianto di trattamento rifiuti nel Bresciano.L’inchiesta è partita nel 2023 dal porto di Genova, dove i militari e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane avevano intercettato nove container diretti in Pakistan. Al loro interno, secondo gli investigatori, c’erano componenti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche non bonificate, dichiarati falsamente come materiale usato o recuperabile.Secondo l’ipotesi accusatoria, il sistema si basava sul cosiddetto “giro-bolla”: i rifiuti risultavano solo sulla carta transitati in un impianto per i controlli e il trattamento, mentre in realtà sarebbero stati inviati direttamente all’estero. Nell’inchiesta risultano indagate 16 persone e 12 società attive nella gestione, nel trasporto e nell’intermediazione dei rifiuti.
Genova, carabinieri sgominano traffico internazionale di rifiuti
Scoperta una rete operante tra Italia, Europa e Pakistan
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