Legale Castellucci: “Condannata l’innocenza, confidiamo nell’appello”

"Anche 12 minuti di carcere sarebbero stati un'ingiustizia"
giovedì, 16 Luglio 2026
1 minuto di lettura

Genova, 16 lug. (askanews) – “Anche 12 minuti sarebbero stati un’ingiustizia. Condannare l’innocenza è una forma di negazione di giustizia”. Lo ha detto Giovanni Paolo Accinni, avvocato difensore dell’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, dopo la condanna a 12 anni di reclusione del suo assistito per il crollo del ponte Morandi che provocò la morte di 43 persone.”La realtà fattuale – ha aggiunto il legale – ha potuto accertare che il ponte è caduto esclusivamente a causa di un vizio costruttivo occulto e mantenuto come tale, cioè occultato. Ecco perché questa è una sconfitta del principio di personalità della responsabilità penale”.”L’ingegner Castellucci – ha sottolineato Accinni – è stato il primo a promuovere l’unico comportamento alternativo certo che con sicurezza avrebbe evitato il crollo del ponte, vale a dire il retrofitting. Evidentemente non è stato valutato per le proprie condotte personali ma nuovamente nell’ambito di quella deriva di questa giurisprudenza che ritiene di poter risolvere le tragedie criminalizzando la figura dell’amministratore delegato”.”Quindi – ha proseguito l’avvocato difensore di Castellucci – non la ricerca della colpa ma la ricerca da subito di un colpevole”.”Noi siamo confidenti – ha concluso il legale – che già la Corte d’appello vorrà rimediare a questo errore e continueremo a difendere l’innocenza dell’ingegner Castellucci che ha sempre dimostrato tutta propria sensibilità per la sicurezza”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.