Blitz contro la criminalità giovanile: 539 arresti e 954 denunciati

Operazione della polizia in 44 province
lunedì, 20 Luglio 2026
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Roma, 20 lug. (askanews) – Ben 539 arresti, 954 persone denunciate e 703 chili di stupefacenti sequestrati: è il risultato della vasta operazione della polizia di Stato contro la criminalità giovanile in 44 province in tutta Italia, da Bolzano a Roma, da Bari a Milano, da Trieste a Cagliari (in ordine albetico: Alessandria, Ancona, Bari, Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Biella, Bologna, Brescia, Caserta, Catania, Como, Cremona, Firenze, Genova, L’Aquila, Latina, Livorno, Massa Carrara, Messina, Monza Brianza, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Prato, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Torino, Trento, Treviso, Udine, Varese, Verbano Cusio Ossola e Verona).L’operazione ha visto impegnati oltre 1000 operatori della polizia e ha portato inoltre al controllo di 1.182 immobili, fra cui 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, di 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali; 506 le sanzioni amministrative contestate. Sequestrati, inoltre, 307.000 euro in contanti, 49 armi da fuoco e munizioni, 87 armi bianche.Sono stati individuati anche quasi mille profili social inneggianti all’odio e alla violenza: quasi 188mila i soggetti controllati nelle zone di spaccio e della movida.Le condotte prevalenti, anche pubblicizzate nel web dagli autori, sono riconducibili a delitti di lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di stupefacenti, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.A Roma le indagini del personale della Squadra mobile hanno portato a identificare alcuni dei partecipanti ai disordini del primo luglio nei pressi del Colosseo culminati nel danneggiamento della piazza, resistenza a pubblico ufficiale, accensioni ed esplosioni pericolose di materiale pirotecnico.”A tutto il personale coinvolto va la nostra gratitudine per il coraggio e il senso del dovere con cui hanno affrontato situazioni ad alto rischio, per garantire la sicurezza dei cittadini e fornire risposte concrete alle comunità colpite da episodi di violenza” ha commentato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

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