Cisgiordania, Tajani: sanzioni mirate, no a stop accordo Ue-Israele

Misure "contro chi fomenta odio senza colpire indiscriminatamente"
giovedì, 30 Luglio 2026
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Roma, 30 lug. (askanews) – “Crediamo che le sanzioni” contro i coloni israeliani “debbano essere mirate contro chi fomenta l’odio, l’estremismo e la violenza, senza colpire indiscriminatamente la società civile israeliana. Per questo continuiamo a ritenere, insieme alla Germania e ad altri Paesi, che la sospensione, anche parziale, dell’Accordo di Associazione tra Unione europea e Israele non sia per il momento la scelta giusta”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, nel corso del Question Time al Senato, a un’interrogazione del senatore Peppe De Cristofaro (Misto-Avs).”Accanto alle sanzioni nei confronti di Hamas, l’Italia è stata la prima a porre il tema delle sanzioni contro i coloni responsabili di atti di violenza, così come misure concrete contro il ministro Ben Gvir”, ha aggiunto il ministro spiegando che l’Italia sta “valutando ulteriori proposte avanzate dalla Commissione europea riguardanti prodotti provenienti dagli insediamenti illegali”.

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