I migranti di Ceuta: “Siamo venuti qui in cerca di una vita migliore”

"In Marocco non c'è futuro, non c'è niente, siamo morti"
venerdì, 31 Luglio 2026
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Roma, 31 lug. (askanews) – Alcuni migranti marocchini costretti a tornare indietro dopo aver intrapreso il viaggio per attraversare il confine e raggiungere l’enclave spagnola di Ceuta, situata a nord del Marocco, hanno raccontato di aver trovato i negozi chiusi e nessun posto dove procurarsi del cibo. “Sono molto arrabbiato perché qui c’è tantissima gente e tutti i negozi sono chiusi, non c’è cibo e non c’è niente. Siamo tutti marocchini venuti qui in cerca di un’altra vita, una vita nuova e migliore, perché in Marocco non c’è futuro, non c’è niente, non c’è lavoro, non c’è governo, non abbiamo niente, siamo morti”, afferma ad Afp Izam, dopo che 60.000 persone hanno attraversato il confine scatenando una crisi diplomatica tra Spagna e UE. Per Juzif, invece: “Ieri abbiamo raggiunto Ceuta via mare. Abbiamo trascorso lì l’intera giornata senza riuscire a trovare nulla, né cibo, né altro… solo il mare e la strada per tornare in Marocco. Viva la Spagna, viva i marocchini, adios amigos”.

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