Quattro anni dopo la pandemia, il caso Covid torna a infiammare Washington. Il Senato Usa ha dichiarato il virologo Anthony Fauci colpevole di oltraggio al Congresso per presunte risposte reticenti e omissioni durante le audizioni sull’origine del virus e sulla gestione dell’emergenza. Ora per l’ex super-consulente della Casa Bianca si apre lo scenario di un’indagine penale. La votazione è arrivata dopo mesi di scontri tra Repubblicani e Democratici. Secondo la maggioranza del Senato, Fauci avrebbe fornito informazioni incomplete sul finanziamento della ricerca sui coronavirus e sulle comunicazioni interne dell’NIAID durante il 2020-2021. L’oltraggio al Congresso è un reato che può portare a una segnalazione al Dipartimento di Giustizia. Se si deciderà di procedere, Fauci rischia fino a 12 mesi di carcere e una multa. I suoi legali respingono le accuse: “Ha sempre collaborato e risposto a centinaia di ore di audizioni. È una caccia alle streghe politica”. La vicenda riaccende il dibattito più divisivo degli Usa post-Covid: l’origine del virus, il ruolo dei laboratori, l’efficacia di lockdown e vaccini. Per i Repubblicani è il momento della verità e della responsabilità. Per i democratici invece è un tentativo di delegittimare la scienza e chi ha gestito l’emergenza. Nel frattempo Fauci, 85 anni, è tornato a insegnare ed è una delle figure pubbliche più polarizzanti d’America. Un processo a Fauci non metterebbe nessuno più al sicuro. Al contrario, creerebbe solo altro caos nell’opinione pubblica. Creerebbe una crepa molto grande. Trasformare il volto della risposta scientifica americana in un imputato significa dare benzina ai no-vax e screditare chi ha spinto per i vaccini, le mascherine e le campagne di prevenzione. Il messaggio che passerebbe è semplice: se sbagliano loro, allora tutto era una bufala. La trasparenza va fatta, certo. Il rischio è che come arma politica rischia di farci pagare il conto più alto: meno fiducia nella scienza, più divisioni, e un Paese ancora meno pronto alla prossima pandemia. Quindi sicuramente creerebbe meno fiducia nel futuro.


