Roma, 6 ago. (askanews) – “Questo documentario è nato per commemorare i settant’anni della tragedia di Marcinelle, ma anche per raccontare la dolorosa vita che hanno fatto tanti emigranti italiani sia in Belgio, nelle miniere, ma anche in altri posti del mondo. Allo stesso tempo vuole essere un segno di speranza per le nuove generazioni, per quelli che hanno perso i nonni o i padri in questa tragedia affinché possano comunque superare un dolore che è ancora molto vivo dentro di loro. Ecco, attraverso il documentario, attraverso le loro rappresentazioni fotografiche, perché hanno fatto delle mostre teatrali, c’è un riscatto. Ecco perché si chiama ‘Il fiore delle terre nere'”. Così il regista Salvatore Braca ha definito, a margine della presentazione in anteprima della sua opera alla Farnesina, il documentario sulla tragedia di Marcinelle “Il fiore delle terre nere”, che andrà in onda domenica 9 agosto su Rai Uno.
Marcinelle, Braca: “Il mio docu per chi ha perso i nonni o i padri”
A 70 anni da tragedia, presentato alla Farnesina, su Rai 1 il 9 agosto
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