Siria, tribunale condanna a morte l’ex presidente Bashar al-Assad

In contumacia, Assad è fuggito in Russia dopo la caduta del regime
martedì, 11 Agosto 2026
1 minuto di lettura

Damasco, 11 ago. (askanews) – Un tribunale siriano ha condannato a morte in contumacia l’ex presidente Bashar al-Assad, fuggito in Russia dopo la caduta del regime. Assad è stato riconosciuto colpevole dei reati di “crimini di guerra” e “crimini contro l’umanità” commessi durante la guerra civile nel Paese. Il giudice Fakhr al-Din al-Aryan, in conferenza stampa presso la Corte penale di Damasco: “L’imputato latitante Bashar al-Assad, figlio di Hafez al-Assad e Anisa, nato nel 1965, è condannato per il reato di omicidio doloso; l’uccisione deliberata di più di una persona; l’uccisione deliberata di minori di quindici anni; l’uccisione deliberata accompagnata da atti di tortura ed estrema brutalità; e l’istigazione all’omicidio doloso e a ripetute uccisioni deliberate, che costituiscono crimini contro l’umanità e crimini di guerra”. “È stato inoltre condannato per i reati di tortura, tortura con esito mortale e molteplici atti di privazione della libertà, che costituiscono crimini contro l’umanità e crimini di guerra”, ha aggiunto. “Per questi reati, è condannato a morte”, ha concluso.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.