Bimba morta di difterite a Palermo, indagati i genitori per omicidio colposo

sabato, 22 Agosto 2026
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La Procura di Palermo ha iscritto nel registro degli indagati i genitori di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di quattro anni morta lo scorso 20 agosto all’ospedale Civico dopo aver contratto la difterite. L’ipotesi di reato contestata alla coppia è quella di omicidio colposo. Parallelamente, anche la Procura per i minorenni ha annunciato l’apertura di un fascicolo civile per valutare eventuali profili legati alla responsabilità genitoriale.

L’iscrizione dei genitori nel registro degli indagati, secondo quanto emerso, rappresenta un atto di garanzia in vista dell’autopsia sul corpo della bambina. L’esame, considerato irripetibile, sarà affidato ai medici legali e consentirà di approfondire le cause e le circostanze che hanno portato al decesso. La presenza dei genitori nel procedimento permetterà alla coppia di nominare propri consulenti, che potranno assistere agli accertamenti.

Anna Rosa, così come gli altri quattro fratelli, non era stata vaccinata contro la difterite. La scelta era stata compiuta dai genitori, contrari alle vaccinazioni. Secondo quanto ricostruito, la coppia avrebbe deciso di non sottoporre i figli alla vaccinazione anche sulla base della convinzione che un vaccino fosse collegato all’autismo diagnosticato a un loro nipote. Dopo la morte della bambina, gli altri fratelli sono stati sottoposti alla vaccinazione.

Nel frattempo è arrivata anche la conferma della positività alla difterite del cuginetto della piccola, anche lui di quattro anni e ricoverato insieme a lei. Il bambino aveva già ricevuto le prime tre dosi previste dal ciclo vaccinale e, secondo quanto riferito dal direttore sanitario dell’Arnas Civico, Domenico Cipolla, le sue condizioni stanno migliorando. «Sta migliorando clinicamente», ha spiegato, precisando che il piccolo viene mantenuto in isolamento e sotto stretta osservazione, con il monitoraggio costante dei parametri clinici.

La bambina era arrivata in ospedale in condizioni già molto gravi. Dopo il ricovero era stata intubata, ma il quadro clinico aveva continuato a peggiorare. I medici avevano quindi disposto il trasferimento nella terapia intensiva dell’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo, dove erano stati tentati ulteriori interventi per cercare di salvarle la vita.

La piccola era stata trasferita anche in chirurgia e successivamente sottoposta a supporto con Ecmo, una procedura utilizzata nei casi di grave insufficienza cardiaca o respiratoria. Nonostante i tentativi dei sanitari, però, le sue condizioni non sono migliorate. Anna Rosa è morta nella notte tra mercoledì e giovedì 20 agosto.

Sul caso resta ora da chiarire ogni elemento della vicenda. Gli accertamenti della Procura dovranno stabilire le cause precise del decesso e verificare eventuali responsabilità. L’autopsia sarà quindi un passaggio centrale dell’inchiesta.

Nei giorni successivi alla morte della figlia, la madre, Manuela Maggio, aveva pubblicato sui social un lungo messaggio nel quale aveva espresso forti critiche nei confronti dei medici, sostenendo che non sarebbe stato fatto abbastanza per salvare la bambina. Accuse che dovranno ora essere valutate nell’ambito degli accertamenti avviati dalla magistratura.

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