Caso Ranucci, settimana decisiva: interrogatorio al Riesame per Lavitola, mentre per il conduttore si prospetta la sostituzione

lunedì, 24 Agosto 2026
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Sigfrido

Quella che si è aperta oggi dovrebbe essere la settimana decisiva per Sigfrido Ranucci, sia per quel che concerne l’inchiesta giudiziaria, dov’è parte lesa, che lo riguarda sia per il futuro di “Report”. Ed è del tutto evidente che le prospettive professionali del conduttore si incroceranno con quelle personali di Walter Lavitola. Entro mercoledì al massimo, i magistrati del Riesame ascolteranno il faccendiere e scopriranno se confermerà il movente “amichevole” (vale a dire una bomba piazzata davanti a casa di Ranucci per potenziarne la scorta) o cambierà la sua prima versione dei fatti. I pm ascolteranno anche il conduttore di Report, il quale dovrà spiegare ai magistrati e alla Rai il suo rapporto con l’amico accusato di metodo mafioso. Lavitola era una fonte o addirittura un suggeritore di contenuti? 

Sulla scorta di tale interrogativo, gli eurodeputati di Fratelli d’Italia-Ecr hanno scritto al vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Henna Virkkunen per respingere la narrazione della sinistra secondo cui sarebbe in corso un attacco politico contro la trasmissione Report tale da violare le norme dello European Media Freedom Act e segnalando, invece, lo sbilanciamento e la faziosità di “Report” sotto la conduzione di Sigfrido Ranucci. La lettera denuncia che «le cosiddette inchieste contro FdI, più che inchieste sono teoremi che non hanno mai dimostrato nulla, piene di allusioni o supposizioni, fatte con il ricorrente uso del condizionale confezionate ad hoc per gettare ombre e discredito più che fare inchiesta giornalistica».

In questi giorni dovrebbe avvenire pure l’interrogatorio dei quattro componenti della banda che il 16 ottobre scorso ha piazzato un ordigno rudimentale all’esterno della abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci a Pomezia. Nei giorni scorsi i legali dei quattro, che si trovano in carcere dal 30 giugno scorso, hanno inviato una comunicazione ai pm della Dda per chiedere di essere ascoltati dopo gli sviluppi dell’indagine con l’arresto di Lavitola che ha confessato di essere il mandante dell’azione dinamitarda. Al momento l’atto non è stato ancora calendarizzato così come l’udienza davanti al tribunale del Riesame in cui Lavitola ha annunciato di volere fare dichiarazioni spontanee che potrebbero riguardare non solo il movente, ma anche il tipo di mandato che era stato dato ai quattro, tutti originari dell’Avellinese, per compiere l’attentato al conduttore di Report.

Intanto sul fronte aziendale ci si interroga sulla sospensione o sullo spostamento di Ranucci. Da settimane la redazione di Report vive una frustrazione profonda. Nella squadra, che a luglio ha votato all’unanimità la solidarietà al conduttore, emergono alcune fratture dovute alle prospettive future. L’autorevolezza di Report è stata messa a dura prova da notizie sulla gestione personalistica del conduttore: Ranucci e Lavitola, Ranucci e le stagiste, Ranucci e gli affari. Per questo, pur macerati dal dubbio, i giornalisti che vi lavorano hanno chiesto a Ranucci “un atto di gentilezza” chiedendogli un passo di lato perché, dicono «Report deve vivere anche dopo Ranucci».

Non a caso sono in corso le ultime valutazioni su una rosa ristretta di profili, tutti già legati alla Rai, ma non tutti interni al programma d’inchiesta di Rai3. Alcune indiscrezioni riguardano Riccardo Iacona, conduttore di “Presadiretta”; Francesca Fagnani, conduttrice di “Belve” Francesca Fagnani; l’inviato di “Report” Giorgio Mottola e il conduttore di “Mi Manda Rai3”, Federico Ruffo. La comunicazione della scelta del nuovo conduttore potrebbe avvenire prima del prossimo fine settimana, contestualmente a una offerta di ricollocazione in altro incarico per Ranucci. Dopo il parere del comitato etico, secretato e consegnato al solo Giampaolo Rossi il 13 agosto, lo stesso amministratore delegato avrebbe chiesto un ulteriore approfondimento sul possibile danno d’immagine e reputazionale per il programma. La Rai non avrebbe alcuna intenzione di sospendere Ranucci, che è anche vicedirettore ad personam degli Approfondimenti Rai e allo stato parte offesa nell’inchiesta della Procura di Roma. Ma l’azienda è allo stesso tempo convinta che in questo momento, in attesa che si chiuda la vicenda giudiziaria in corso, un cambio alla conduzione di “Report” si renda necessario per tutelare un programma importante nella programmazione del servizio pubblico.

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