Il risultato del referendum islandese sulla ripresa del percorso di adesione all’Unione europea continua a suscitare reazioni politiche anche fuori dai confini del Paese. Tra queste, quella di Marine Le Pen, leader del Rassemblement National e candidata alle presidenziali francesi della prossima primavera.
In un messaggio pubblicato su X, Le Pen ha interpretato la vittoria del No come un segnale politico più ampio. «Rifiutando con un referendum la ripresa delle negoziazioni per l’adesione all’Unione europea, il popolo islandese ha ricordato un’evidenza: l’adesione all’Unione europea non è l’orizzonte naturale di ogni democrazia europea», ha scritto.
Secondo la leader francese, il voto rappresenterebbe soprattutto la volontà degli elettori di mantenere un ruolo centrale nelle scelte sul futuro del proprio Paese. «Questo voto trasmette un messaggio limpido: i popoli devono poter decidere da soli del loro futuro, delle loro istituzioni e della loro capacità di difendere i propri interessi nazionali», ha aggiunto.
Le Pen ha quindi definito l’esito della consultazione un richiamo alla possibilità di immaginare un diverso modello europeo, concludendo: «Il voto ricorda che un’altra Europa è possibile».
La consultazione islandese aveva come oggetto la possibilità di riaprire i negoziati per l’ingresso nell’Ue. Il risultato ha visto prevalere il fronte contrario alla ripresa del percorso, segnando uno stop alle prospettive di adesione almeno per il momento.



