Il deputato Tommaso Calderone ha ufficializzato il suo passaggio da Forza Italia a Futuro Nazionale in una conferenza stampa tenuta lunedì 22 settembre alla Camera dei Deputati. Avvocato penalista sessantatreenne, originario di Barcellona Pozzo di Gotto e vicepresidente della commissione Giustizia, Calderone era stato eletto con Forza Italia e con il suo ingresso il gruppo parlamentare di FnV sale a nove componenti.
L’adesione al partito guidato dal generale Roberto Vannacci è arrivata al termine di tre giorni di riflessione in un albergo del centro di Roma. Calderone ha comunicato la sua decisione al capogruppo di Forza Italia Enrico Costa, definito “mio amico e persona perbene”, senza che dal partito azzurro arrivasse alcuna offerta per trattenerlo. Sul rapporto con il segretario e vicepremier Antonio Tajani, l’ex deputato forzista è lapidario: “Non lo sento da anni”.
Vannacci a Calderone: “Hai scelto la destra vera, benvenuto nella famiglia dei reietti”
Il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, intervenuto in collegamento durante la conferenza stampa, ha accolto l’ingresso di Calderone con toni entusiastici. “Hai scelto la destra vera, quella che non vacilla, che non tentenna ma mantiene la barra dritta e non si orienta in base ai sondaggi della mattina”, ha dichiarato il generale.
Vannacci ha quindi tracciato i contorni identitari del partito, distinguendolo dagli altri schieramenti di centrodestra: “Non caliamo dall’alto candidati nominati dai poteri della finanza o da qualcun altro. Siamo una destra che vuole riconsegnare la sovranità al popolo e che non vuole le liste bloccate dove si trovano gli unti delle segreterie dei partiti”, ha spiegato.
“Benvenuto nella ‘sporca dozzina’, nella famiglia dei reietti e della risulta, quella che non molla mai, senza paura né vergogna, e col solo scopo di fare il bene dell’Italia e degli italiani”, ha concluso Vannacci rivolgendosi direttamente a Calderone.
Rispondendo a una domanda Vannacci è tornato su recenti dichiarazioni sulle donne che aveva detto di preferire “senza gonne”: “Ho risposto a una domanda leggera con altrettanta leggerezza. Non sono un bacchettone e non mi vergogno di quel che dicono”, ha precisato. Il segretario di FnV ha quindi ribadito la sua posizione su temi identitari: “Rifiuto ogni procedura di omogeneizzazione e omologazione, come rifiuto ogni tentativo di delegare alla percezione ciò che invece la natura ha già deciso da sé”, ha dichiarato.
Le parole di Calderone: “Empatia con Vannacci, come se ci conoscessimo da sempre”
Intervenuto alla conferenza stampa di Montecitorio, Calderone ha descritto l’ingresso in Futuro Nazionale come un “ritorno a Itaca”, con un’emozione che lo ha riportato agli anni della prima militanza politica. “Oggi ritorno alla vita e lo faccio con lo stato d’animo di quando a 14 anni ero già iscritto al Fronte della gioventù”, ha dichiarato, aggiungendo di essersi “emozionato, quasi esaltato”.
Il deputato ha spiegato di aver ritrovato in FnV un senso di appartenenza che riteneva perduto. “Ringrazio gli esponenti di Futuro Nazionale per avermi dimostrato in questi giorni cosa significhi essere comunità in un partito: sensazioni che avevo smarrito”, ha detto. Centrale, nel racconto della sua conversione politica, il rapporto con Vannacci: “È stato come se ci conoscessimo da sempre”, ha concluso Calderone.
Sul tema delle liste elettorali, il deputato ha respinto l’interpretazione che vede nel cambio di casacca una reazione a mancate garanzie di candidatura con Forza Italia: “Ma quale problema con le liste, io i voti li ho sempre presi e portati, sono stato eletto con le preferenze. Di liste non ho proprio parlato”.



