Due scene in un giorno al Palazzo di Vetro. Donald Trump arriva all’Assemblea Generale ONU a NY e al suo ingresso il primo trentino con la giornalista della CNN Kaitlan Collins segna il passo della giornata: “Sono sorpreso che la CNN sia qui, non dovreste essere qui”. È il giorno dopo il bando della Casa Bianca a CNN, MsNow e Politico, accusate di fake news e escluse dalla copertura del presidente, misura che ha scatenato causa per violazione del Primo Emendamento e la solidarietà del pool stampa che ha disertato la Casa Bianca, Trump non si smentisce e continua con il suo sarcasmo a lodare l’Onu e il motivo della sua visita: la fine della guerra in Iran e i pregressi degli Usa. Ma il colpo di scena arriva dalla first lady: Melania autorizza proprio la reporter CNN, Betsy Klein, a seguire il suo evento ai margini dell’ONU. Lo schiaffo istituzionale in famiglia fa il giro del mondo. Poi, dal podio, Trump sale a 37 minuti di show America First: inizia con la Russia di Putin: ”Metta fine alla guerra” e infila poi un ultimatum a Cuba: ”Stato fallito che cadrà” con delegazione cubana che lascia l’aula, e soprattutto il cuore del suo incontri arriva con la minaccia frontale a Teheran: “O accordo dopo le Midterm o anniento la Repubblica islamica. E lo faccio in fretta”. Delegazione iraniana in walkout, gli applausi arrivano solo sulla linea anti-nucleare. Trump usa l’ONU non come forum multilaterale ma come set della sua guerra culturale. L’attacco alla CNN al Palazzo di Vetro, territorio internazionale dove la Casa Bianca non può dettare gli accrediti, dimostra che la stretta sulla stampa è diventata dottrina: fondare una Trump Tv e oscurare i critici dell’amministrazione Maga. La replica di Melania svela però la crepa. Sul piano estero, l’alternativa accordo o annientamento sull’Iran è deterrenza coercitiva allo stato puro, che piace alla base ma isola gli alleati. Il capo dell’Onu Guterres avverte già di rischio pulizia etnica in Cisgiordania se si va avanti con l’unilateralismo. Un incontro scontro che da Ny al resto del mondo conferma ancora che Trump va dritto per la sua strada ignorando multilateralismo e cooperazione internazionale. Staremo a vedere.



