Combattere la violenza contro le donne, il bullismo e il cyberbullismo partendo proprio dai banchi di scuola. È questo il cuore pulsante di “Ti Rispetto”, un progetto fortemente rinnovato e voluto anche per quest’anno dall’assessore alla Cultura, Pari Opportunità e Politiche giovanili, Simona Renata Baldassarre. Il programma della Regione Lazio, realizzato con il supporto di Lazio Innova, tornerà ad accompagnare gli studenti nell’anno scolastico 2026/2027 ed è stato presentato questa mattina nella Sala Tirreno della Giunta regionale, circondato dall’entusiasmo di tantissime scolaresche.
Ti rispetto, la Regione Lazio al fianco
delle fragilità
“Dobbiamo partire dai più giovani – ha sottolineato l’assessore Baldassarre – offrendo loro supporto psicologico ma anche insegnando il rispetto attraverso l’arte, la cultura e la poesia”. Un impegno reso ancora più urgente dalla cronaca quotidiana: “Il ministro Valditara ha definito questo l’anno del rispetto. I troppi episodi di violenza giovanile e i femminicidi ci spingono a lavorare con ancora più forza. Vogliamo dire ai ragazzi che raccontare una fragilità non è un segno di debolezza, ma anzi di grande coraggio”.
Il progetto si articola su cinque direttrici principali, che vanno dalla piattaforma digitale alla formazione dei docenti, fino ai laboratori creativi. A supporto della Regione c’è una rete di partner d’eccezione: il MOIGE formerà i “Giovani Ambasciatori del Rispetto” per favorire l’ascolto tra coetanei, la Fondazione MAXXI userà l’arte per decostruire le logiche violente, mentre l’associazione ‘Insieme verso Nuovi Orizzonti’ e l’Accademia dei Silenti lavoreranno sulle competenze emotive e sulla scrittura, anche grazie agli spunti in video del poeta Davide Rondoni.
L’empatia dei ragazzi e il patto scuola-famiglia
A parlare direttamente al cuore degli studenti presenti è stato Andrea Ciarrocchi, nominato Alfiere della Repubblica nel 2019 dal presidente Mattarella. Il suo è un invito alla cura dell’altro nei piccoli gesti quotidiani: “L’ascolto è principale. Il consiglio che do ai miei coetanei è di essere empatici, aperti di mentalità e di tendere una mano a chi non sempre mostra di averne bisogno. È proprio quando nessuno se lo aspetta che c’è la necessità più grande, il bisogno più alto”.
Un’alleanza, quella per il rispetto, che deve necessariamente coinvolgere anche le famiglie.
Lo ha ribadito l’attrice e conduttrice Serena Autieri: “Da mamma di una ragazza adolescente sento questo tema in modo fortissimo. Viviamo in una società non facile e noi genitori dobbiamo essere pronti all’ascolto, capaci di cogliere le piccole sfumature o le chiusure improvvise dei nostri figli. Ma poiché i ragazzi passano a scuola gran parte del loro tempo, è essenziale che gli insegnanti siano vicini alle famiglie in un confronto continuo. Bisogna lavorare insieme per aiutarli a crescere nel rispetto e nella gentilezza”.
La musica che non dimentica
A chiudere la mattinata è stato il linguaggio universale della musica con l’esibizione del cantautore Mattia Briga, testimonial dell’iniziativa. “La mia intera discografia parla d’amore e di rispetto – ha ricordato l’artista ai ragazzi – ma in un momento storico e sociale come questo bisogna premere sull’acceleratore della divulgazione. Dobbiamo sensibilizzare continuamente, perché a volte sembra che la gente dimentichi”.



