È alta la tensione in Francia, dove alle proteste dei dipendenti pubblici contro il caro-vita si affiancano le mobilitazioni degli studenti, con cortei, scontri con la polizia e occupazioni di scuole superiori.
La giornata di protesta è stata promossa da un’ampia coalizione sindacale, a due giorni dalla presentazione del progetto di legge di bilancio per il 2027.
Migliaia di dipendenti pubblici hanno manifestato in diverse città francesi per denunciare l’erosione del potere d’acquisto, attribuita dai sindacati all’inflazione e alla mancata rivalutazione degli stipendi negli ultimi anni. Dal 2017, il punto di indicizzazione del settore pubblico è stato aumentato soltanto nel 2022, del 3,5%, e nel 2023, dell’1,5%, per una crescita complessiva di poco superiore al 5%. Nello stesso periodo, l’inflazione è destinata a raggiungere il 24,17% entro la fine del 2026.
“Il congelamento del punto di indicizzazione significa un taglio salariale per milioni di lavoratori del settore pubblico, che sono già tra i meno pagati nei Paesi OCSE”, ha dichiarato Sophie Binet, leader della CGT.
Parallelamente proseguono le occupazioni e i blocchi degli istituti superiori, un movimento iniziato la scorsa settimana nelle scuole della periferia di Parigi. Nella regione dell’Île-de-France, “75 scuole stanno subendo disagi, 20 delle quali sono state teatro di scontri, violenze o atti vandalici”, ha dichiarato il Consiglio regionale all’AFP.
Secondo il ministero dell’Educazione, 40 licei sono ancora completamente bloccati dagli studenti, mentre in altri 44 sono in corso tentativi di blocco. Complessivamente sono 316 gli istituti che hanno segnalato disordini legati alla protesta.
Gli scontri con la polizia si sono verificati in diverse zone del Paese, con il ricorso a lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine. Nel sud si sono registrati diversi feriti lievi. A Parigi e nelle banlieue, durante i tafferugli davanti ai licei, 26 persone sono state fermate per violenze e danneggiamenti. A Saint-Denis, a nord della capitale, due persone sono state fermate per porto d’armi.
Nella regione parigina, il costo dei danni è attualmente stimato in 200mila euro, secondo il Consiglio regionale. Ieri il governo aveva denunciato la “violenza urbana”, riferendo di 164 arresti e 180 istituti coinvolti. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha inoltre parlato di “escalation irresponsabile” da parte degli esponenti eletti de La France Insoumise, accusati di “incitare alla diffusione del movimento”.
Alla mobilitazione partecipano anche i vigili del fuoco, che denunciano le difficoltà affrontate durante un’estate segnata da enormi incendi, oltre alla carenza di personale e ai bassi salari.
Durante il corteo di Parigi, un pompiere è stato fotografato con alcuni cerotti sulla testa e un cartello con la scritta: “Non preoccupatevi, pompiere = nessun rischio”.
A Parigi i manifestanti hanno sventolato le proprie bandiere ai piedi della Colonna di Luglio, in Place de la Bastille, durante il corteo organizzato nell’ambito della giornata nazionale di sciopero e mobilitazione del settore pubblico.



