Kaliningrad come il corridoio di Danzica. Stessa miccia? Leggere per credere

giovedì, 1 Ottobre 2026
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La sensazione chiara in questo momento é la seguente: le controversie internazionali tra Europa/Nato da una parte e Federazione Russa dall’altra si stanno trasformando da problema geopolitico in uno psichiatrico. Alcuni leader europei sono diventati pazzi. Le recenti manovre militari della Nato intorno all’enclave russa di Kaliningrad hanno rappresentato infatti una vera e propria follia. La regione russa di Kaliningrad, incastonata tra Polonia, Lituania e Mar Baltico é territorio russo, riconosciuto dall’intera comunità internazionale e non conteso da nessun altro paese. Ebbene, sembra che nelle suddette manovre militari della Nato le forze armate occidentali abbiano simulato un blocco dell’enclave di Kaliningrad via terra. Recenti indagini indicano che la Lituania starebbe pianificando di bloccare l’enclave russa, interrompendo l’accesso ai suoi confini, via terra e anche via mare. In ambito marittimo la Lituania avrebbe ricevuto promessa di assistenza da parte di altri paesi del cosiddetto “Otto-Baltico-Nordico”, un forum internazionale informale composto da Estonia, Lettonia, Lituania, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia, paesi che comunque fanno parte della Nato. Ma, sembra che tutta l’Unione Europea sia intenzionata a mettere alla prova la pazienza strategica della Russia, cercando di ostacolare tutte le vie di accesso a Kaliningrad. Se fosse attuato un blocco della regione di Kaliningrad via terra e via mare, da parte della Nato e di vari paesi dell’Ue, credere che la Russia mostrerà la stessa pazienza dimostrata nei confronti dell’Ucraina non é soltanto un calcolo strategico errato, é pura follia. La Russia in tal caso si vedrebbe aggredita da forze preponderanti, in possesso per giunta di arsenali nucleari. Inoltre, l’aggressione sarebbe non solo immotivata, ma perpetrata contro un piccolo territorio, come l’enclave di Kaliningrad, difficilmente difendibile in quanto dislocato dalla madrepatria russa. In una simile situazione la Federazione Russa si vedrebbe costretta ad usare il proprio arsenale nucleare e lo farebbe al 100%. Garantito. Senza ripensamenti. Basta leggere la dottrina militare russa sull’uso delle armi atomiche. Se scattasse il blocco via terra e via mare di Kaliningrad, Mosca lancerebbe sulle capitali europee – secondo la dottrina Karaganov – una prima salva di missili ipersonici (non intercettabili) armati di testate nucleari miniaturizzate (bombe atomiche tattiche). Se il messaggio non fosse stato abbastanza convincente, pioverebbero sull’Europa i missili con testate nucleari ad alto potenziale … la fine.

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