La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta all’Auditorium Antonianum di Roma, in occasione dell’evento per gli 80 anni della Confederazione nazionale dell’artigianato (Cna). Nel suo discorso, la premier ha affrontato i temi della tutela dell’artigianato italiano, della flessibilità di bilancio in sede europea e del caro carburanti, rivendicando le iniziative del governo su ciascuno di questi fronti.
Meloni ha aperto il suo intervento con una riflessione sul momento difficile per le imprese e per chi governa, traendo ispirazione proprio dalla figura dell’artigiano: “Un artigiano non aspetta che le condizioni siano perfette per cominciare il suo lavoro. Lo fa con la materia prima di cui dispone nella bottega che ha, e da quella materia prima cerca di costruire qualcosa che nessuno si aspettava”, ha dichiarato la premier. Un affetto e vicinanza alla categoria che la presidente del consiglio non ha mai fatto mancare. Nel suo intervento Meloni però ha toccato anche i temi della flessibilità richiesta all’Europa e del caro energia con il price cap delle principali compagnie di carburanti, a cui sono seguiti anche sconti in bolletta.
Meloni alla CNA la difesa dell’artigianato: la norma sui marchi e le indicazioni geografiche
Sul fronte della concorrenza sleale, Meloni ha annunciato i contenuti della prima legge annuale sulle Pmi, che introduce una tutela specifica per i termini “artigianato” e “artigianale”. “Abbiamo stabilito in norma che i termini artigianato e artigianale possono e devono essere utilizzati solo da chi è regolarmente iscritto all’albo delle imprese artigiane e produce direttamente beni e servizi qualificati come artigianali”, ha spiegato la presidente del Consiglio, definendola “una norma di assoluto buonsenso che nessuno aveva pensato a fare prima”.
La premier ha poi illustrato un secondo intervento, relativo all’estensione delle indicazioni geografiche protette ai prodotti dell’artigianato, sul modello di quanto già previsto per le eccellenze agroalimentari. “Quante volte noi abbiamo visto in giro per il mondo, purtroppo anche in Europa, delle pessime imitazioni dei nostri prodotti d’eccellenza venduti a prezzi stracciati”, ha detto Meloni, citando tra i primi esempi il vetro di Murano, il merletto di Burano, il corallo di Torre del Greco e la ceramica di Vietri. Le prime domande, ha precisato, sono già state approvate a livello nazionale e sono attualmente in fase di registrazione europea.
L’appello all’Europa: maggiore flessibilità e lettera a von der Leyen
Sul fronte europeo, Meloni ha rivendicato il ruolo dell’Italia nell’aver posto per prima il tema della maggiore flessibilità di spesa per far fronte alla crisi energetica. “Registro, a mesi di distanza, diversi colleghi europei che pongono la stessa questione. Quindi l’Italia era semplicemente stata lucida nel porre la questione per tempo”, ha dichiarato la premier, citando i 14 miliardi di euro di margine ottenuto in due anni, risorse che il governo intende destinare “soprattutto per abbassare strutturalmente i prezzi dell’energia per le imprese”.
Meloni ha inoltre reso noto di aver inviato nella stessa giornata una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, per chiedere che venga tenuto in considerazione l’impatto sui conti pubblici dell’inflazione superiore a quella programmata. “Non si può non tenere in considerazione questo cambio totale dei conti, che non dipende dalle scelte che fa l’esecutivo, ma dipende dalla situazione contingente”, ha precisato. L’obiettivo del governo è inserire il punto all’ordine del giorno del prossimo Ecofin e del Consiglio europeo previsto tra due settimane.
Carburanti: il tetto ai prezzi e le adesioni delle compagnie
Sul caro carburanti, con la benzina che viaggia a 2,084 euro al litro sulla rete stradale e il gasolio a 2,285 euro, Meloni ha fatto il punto sulle adesioni all’appello lanciato dal governo alle società energetiche per l’applicazione di un tetto volontario ai prezzi alla pompa. “Abbiamo lanciato un appello alle società energetiche e sono fiera che Eni, Socar e Q8 abbiano già aderito”, ha dichiarato la premier, aggiungendo: “Voglio ringraziare anche Tamoil, che oggi si è aggiunta”.
La presidente del Consiglio ha riconosciuto che le misure adottate finora non sono sufficienti. “Lo so, contro il caro energia bisogna fare di più, costruire soluzioni strutturali di lungo periodo”, ha detto Meloni rivolgendosi alla platea degli artigiani della Cna. Il governo è atteso nei prossimi giorni dal varo del Documento programmatico di finanza pubblica – su cui è in corso un vertice serale a Palazzo Chigi con tutti i leader e Giorgetti- in un contesto segnato dal brent poco sopra i 100 dollari al barile e dallo spread sui Bund tedeschi a 112 punti base.
Il video con l’intervento della premier Meloni



