Tajani: “Vertice andato bene, oggi in CdM scostamento da 7 miliardi” | Video

venerdì, 2 Ottobre 2026
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La stabilità del Governo come motore per attrarre investimenti privati, il rilancio dell’internazionalizzazione delle imprese italiane e un pacchetto di interventi economici mirati per sostenere il Paese in una fase complessa. È un programma a tutto tondo quello tracciato dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenuto all’evento “Città del futuro 2030-50”, organizzato al MAXXI di Roma.

Dal rilancio dell’edilizia, storico volano dell’economia nazionale, alla necessità di stringere accordi internazionali per svincolarsi dal dominio cinese sulle materie prime, Tajani ha guardato con rinnovato interesse al ritorno delle aziende italiane sui mercati del Venezuela e all’espansione nel continente africano attraverso il Piano Mattei.
Sul fronte interno ed europeo, il leader di Forza Italia ha ribadito l’impegno dell’esecutivo a tutelare il tessuto produttivo, respingendo le “imposizioni autoritarie” di Bruxelles su direttive come quella sulle case green e lanciando un duro monito alla Banca Centrale Europea, affinché non strozzi l’accesso al credito in un periodo delicato. “Senza impresa non c’è lavoro, e senza lavoro non c’è libertà”, ha ricordato alla platea dei costruttori, illustrando le prossime mosse del Governo: dalla manovra finanziaria allo sblocco dei cantieri, fino alle misure strutturali per l’edilizia.

Maggioranza blindata nel vertice a Chigi: Tajani annuncia lo scostamento di bilancio

Il clima all’interno dell’esecutivo resta compatto in vista delle cruciali scelte economiche della prossima Manovra. “I vertici vanno sempre bene, come dimostra il voto alla Camera”, ha affermato Tajani al suo arrivo al MAXXI, rispondendo a una domanda sull’incontro di ieri sera a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni, l’altro vicepremier Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Un’unità d’intenti che si tradurrà a breve in misure concrete. “Già oggi al Consiglio dei ministri decideremo lo scostamento di bilancio”, ha annunciato il vicepremier. “Grazie alla serietà dell’azione di governo, abbiamo ottenuto maggiore flessibilità per le spese in materia di difesa e nel settore energetico: ci sarà quindi uno scostamento, intorno ai 7 miliardi per quest’anno. Dovremo presentare a Bruxelles una serie di proposte e, una volta approvate, potremo essere operativi con il bilancio a metà mese”.
Risorse fondamentali per sostenere le imprese e finanziare progetti di efficientamento energetico. Su questo fronte, Tajani ha inviato un chiaro messaggio ai vertici comunitari e alla BCE sulle politiche monetarie: “Mi auguro che a Francoforte si mettano una mano sulla coscienza e si rendano conto che l’inflazione di oggi è esogena, non endogena. Aumentare il costo del denaro non farebbe che peggiorare la situazione in un momento di difficoltà, proprio perché non è un’inflazione provocata da noi”.

L’importanza del Piano Casa e della rigenerazione urbana

Un capitolo centrale dell’intervento è stato dedicato allo sviluppo delle città. “Se l’edilizia funziona, funziona l’economia del Paese”, ha ricordato il ministro, sottolineando l’urgenza di “accelerare i tempi del Piano Casa, che è uno strumento di straordinaria importanza”. L’obiettivo della misura è duplice: da un lato ristrutturare gli edifici fatiscenti, dall’altro costruire nuovi immobili per la cosiddetta “zona grigia”, ovvero “per chi fortunatamente non ha le condizioni per dover far valere il diritto alla casa popolare, ma ha bisogno di risposte”.
Nei piani dell’esecutivo, il Piano Casa dovrà procedere di pari passo con un’ampia opera strutturale di rinnovamento del territorio. “Una questione fondamentale è la rigenerazione urbana – ha spiegato Tajani – significa mettere nelle condizioni di ristrutturare edifici storici, fare efficienza energetica, ridurre le emissioni di CO2 e, nello stesso tempo, far lavorare le imprese”.
Si tratta di un passo decisivo per il rilancio e la riqualificazione delle periferie: “Se le valorizziamo, miglioriamo la qualità della vita e rendiamo quelle aree più sicure. Significa avere la possibilità di risistemare i locali, avere più negozi, più commercio e più illuminazione. La sicurezza – ha concluso il vicepremier – non è soltanto avere i carabinieri in giro per le strade, ma anche illuminazione e riduzione del degrado”.

Infine, sulle difficoltà del comparto urbanistico, con un riferimento diretto al capoluogo lombardo, Tajani ha chiosato: “A Milano ci siamo battuti perché non ci sia il blocco dell’attività edilizia. L’attività giudiziaria deve sempre fare il suo corso, ed è giusto, ma non può paralizzare l’attività economica del Paese”.

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