Papa Leone XIV è entrato questa mattina al Policlinico Gemelli di Roma per essere sottoposto a un intervento chirurgico di rimozione di un nodulo al polmone. Il Santo Padre è stato accolto dagli applausi dei fedeli presenti. Il ricovero era stato annunciato dallo stesso Pontefice domenica scorsa al termine dell’Angelus. L’operazione avverrà già nel pomeriggio con l’equipe medica di chirurgia toracica guidata dal Professor Stefano Margaritora secondo quanto fa sapere la sala stampa Vaticana.
Papa Leone XIV al Gemelli per nodulo, cosa sappiamo
Il nodulo polmonare, definito dalla Sala Stampa della Santa Sede come “circoscritto”, è emerso nel corso di un controllo di routine. Leone XIV, 71 anni, aveva scelto di comunicarlo personalmente ai fedeli al termine dell’Angelus di domenica, anticipando così il ricovero che è avvenuto all’ora di pranzo. La degenza post-operatoria è stimata in una settimana. La Prefettura della Casa Pontificia ha reso noto che tutte le udienze pontificie sono sospese fino al 20 ottobre tra cui quella molto attesa di mercoledì mattina con i presidenti delle varie Conferenze Episcopali da tutto il mondo.
Le parole del fratello Louis
Dal fronte familiare arriva un messaggio di fiducia. Louis Prevost, 74 anni, fratello maggiore del Papa e veterano della Marina degli Stati Uniti, ha dichiarato al *Corriere della Sera*: “Non c’è molto altro che posso dire a parte il fatto di includerlo nelle vostre preghiere perché questa operazione vada bene e non ci siano ulteriori complicazioni”. Prevost, che vive in Florida e si trova a sua volta ricoverato per cure oncologiche, ha aggiunto: “Sono sicuro che si riprenderà completamente e che continuerà nella sua missione di guidare la Chiesa cattolica”. E ancora: “Sono sicuro che le preghiere aiutano”.
Le parole dei cardinali
Nell’entourage vaticano prevale la serenità. Monsignor Jorge Eduardo Lozano, arcivescovo di San Juan in Argentina, che ha incontrato il Papa nella mattinata di domenica, ha riferito: “L’ho visto molto bene, di ottimo umore e direi che, se non fosse stato per l’annuncio che lui stesso aveva dato, non dà l’impressione di una persona malata: si alza, si siede, non c’è sintomo né dolore o disagio”.
Sulla stessa linea il cardinale Pierbattista Pizzaballa che a margine del premio De Sanctis per i diritti umani ha chiarito: “Dall’interno ci hanno tranquillizzato. La tempra è forte e i medici sono bravi. Sembra una cosa molto sotto controllo”. Sempre dalla stessa cornice il cardinale Gianfranco Ravasi ha tranquillizzato i fedeli: “Sono certo, anche dalle notizie che si hanno, che questo intervento non si tratti di un impegno grave. Il fatto che lo abbia voluto dire lui ha trasmesso un senso di umanità”.



