«Combattenti dello Stato maschile»: chi si nasconde dietro gli allarmi bomba che stanno mettendo in allerta l’Europa?

giovedì, 5 Novembre 2026
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Un’unica e-mail, scritta in italiano approssimativo e tradotta quasi certamente con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, ha fatto scattare l’allerta nei cieli d’Europa e mobilitato i caccia dell’Aeronautica militare italiana e francese. Al centro dell’indagine condotta dalla Polaria e dalla Polizia Postale c’è la sigla dei «Combattenti dello Stato maschile», autori del messaggio minatorio che annunciava ordigni a bordo di due voli diretti a Roma Fiumicino (l’AY1751 da Helsinki e l’EI402 da Dublino).

Nonostante le verifiche a bordo abbiano dato esito negativo su tutti i velivoli coinvolti – compresi quelli costretti ad atterraggi d’emergenza a Vienna e in Normandia –, le Procure competenti valutano il caso con la massima attenzione. L’episodio si inserisce infatti in una scia di minacce analoghe che nei giorni scorsi hanno paralizzato circa 280 istituti scolastici italiani e diversi scali europei.

L’ombra della guerra ibrida e le tecniche di false flag

Mentre il Ministero dei Trasporti segue gli sviluppi in stretto contatto con Enac ed Enav, le valutazioni investigative si concentrano sulla matrice della campagna. Secondo le prime analisi sulla formulazione e la diffusione del messaggio, la sigla presenta le caratteristiche tipiche di un’operazione di disinformazione e tattica ibrida, un modus operandi riconducibile ad attori o crew filorusse dedite al mail-bombing massivo.

L’obiettivo primario di queste azioni non appare essere l’attacco dinamitardo, bensì la destabilizzazione procedurale ed economica: provocare il decollo dei caccia d’intercettazione, deviare le rotte commerciali, saturare la risposta della sicurezza aeroportuale e diffondere allarme sociale nei Paesi membri della NATO.

Dal linguaggio antifemminista al richiamo al “Male State”

L’incipit del messaggio – «Oggi il vostro cielo sarà rosso. Il vostro regime femminista lo ricorderà per sempre» – unisce la provocazione ideologica alla retorica estremista. L’uso dell’espressione “Stato maschile” evoca il precedente del movimento estremista e patriarcale russo Male State (Мужское государство), fondato da Vladislav Pozdnyakov e messo al bando a Mosca nel 2021 per attività d’odio e molestie coordinate.

Non si esclude che gli autori abbiano deliberatamente preso a prestito un marchio politico-ideologico controverso per creare un’esca mediatica (false flag), sviando le tracce e sfruttando la cassa di risonanza dei media e dei social network.

Indagini cibernetiche in corso

Come ricordato dalla Polizia Postale, gli accertamenti forensi sui server di posta e sulle intestazioni (headers) delle mail sono in corso per risalire ai nodi di instradamento, mascherati da VPN, reti Tor e servizi di messaggistica temporanea. Il materiale raccolto confluisce nei fascicoli aperti dalle magistrature inquirenti per interruzione di pubblico servizio e procurato allarme aggravato.

Vittorio Zenardi 

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