Firenze. Conferenza internazionale “Italia-Polonia-Ucraina, una nuova via per l’Europa”. Politici, ambasciatori, professori, imprenditori ed esperti a confronto

giovedì, 5 Novembre 2026
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L’Ucraina non solo come punta di un antico iceberg forse mai risolto dopo la seconda guerra mondiale e dopo la conclusione della guerra fredda, ma anche come paradigma di una possibile ridefinizione dei contenuti e delle forme dell’Europa per poter essere in grado di affrontare le sfide del futuro. Una modernità da costruire che non rinuncia, ma che attualizza le radici del Continente.
Quando parliamo di ricostruzione dell’Ucraina, dando per sperabile e auspicabile la fine quanto prima della guerra causata dall’aggressione da parte della Federazione russa, parliamo in verità della ricostruzione dell’Europa nel suo insieme. E per questo doveroso passo in avanti ci vuole un patto fattivo tra istituzioni, politica, economia, impresa, cultura e popoli in ogni suo aspetto e grazie al contributo di tutti i suoi protagonisti. Un ruolo virtuoso che può e deve essere svolto anche dall’Italia.
“Italia-Polonia-Ucraina: una nuova via per l’Europa”, infatti, è il significativo titolo di un’importante conferenza internazionale che si svolgerà il 7 settembre a Firenze, presso il complesso della Basilica di San Lorenzo dalle ore 9.00 alle 18.00, organizzata dal Centro Europeo di Cooperazione Italia-Ucraina “Domus Europa”, in collaborazione con Sgmk (Istituto universitario polacco Nicolaus Copernicus Superior School).
Un momento di riflessione e di proposte concrete che vedrà la partecipazione di politici come Federico Mollicone presidente Commissione Cultura della Camera, Marco Scurria segretario Commissione Affari Europei del Senato, l’ambasciatore ucraino presso il governo italiano – Ihor Brusylo, professionisti come Guglielmo Picchi, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, Luca Bisori, presidente della Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, Daniele Scalea presidente del Centro Studi e Strategici Machiavelli, Stefano Nicolussi Rossi, presidente Domus Europa e Serena Tajé Forni, direttore Domus Europa.
I lavori si articoleranno in due panel. Il primo dedicato al “Nuovo diritto che salverà la Ue”, in cui interverranno i professori Fabrizio Giulimondi, preside del Collegio di Scienze Giuridiche della Nicolaus Copernicus Superior School e anima dei rapporti tra Domus Europa e il mondo accademico polacco, Marcin Szewczak e Przemysław Czarnek dell’Università cattolica di Lublino, Sandro Danesi della Cattolica di Milano, Marco Colarusso dell’Università Foro Italico di Roma e Gennaro Terracciano presidente della Scuola nazionale dell’Amministrazione.
Il secondo panel ha come titolo “Una nuova Ucraina per una nuova Ue tra diritto, economica, energia e riscoperta delle radici”. Sono previsti gli interventi dei professori Gertruda Uścińska, rettrice della Nicolaus Copernicus Superior School di Varsavia, Federico Reggio dell’Università di Padova, Luca Adami dell’Università di Trento, Wojciech Kondrat cancelliere della Nicolaus Copernicus Superior School, Ihor Chudyk, rettore della National Technical University of and Gas di Ivano Frankivsk e dell’avvocato ucraino Sergey Karpenko. A moderare i due panel Serena Tajé Forni, direttore di Domus Europa.
Al termine un workshop con gli imprenditori, coordinato da Stefano Nicolussi Rossi e le conclusioni affidate all’avvocato Silvio Pittori.

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