‘Stiamo andando verso un nuovo ordine-sistema mondiale, è arrivata la dittatura’. Ma chi lo dice? La piazza negazionista di sabato ne è convinta.
‘Destrorsi, complottisti e terapiattisti’ che non sono altro! E’ il controcanto della piazza mediatica invece assolutamente sicura, al contrario, che la gestione politica dell’emergenza sanitaria sia stata messa a punto nel modo giusto ma soprattutto che ci sia la più perfetta trasparenza su tutto.
Di certo c’è solo un dato: tutte quelle persone di sabato votano e voteranno. E le poltrone alla politica servono e piacciono. Quindi il problema se lo dovranno porre i nostri parlamentari a meno che non passeranno di nuovo anni prima di tornare alle urne.
Detto questo, la democrazia non è un diritto. É una strada che puó essere lasciata o deturpata. Se non si difende, il cervello lo useremo solo per ‘merdflix’. Un conto é il negazionismo demenziale, un conto sono le domande sulla gestione politica del problema sanitario che non si presenterebbe al momento epidemico secondo molti studi e dichiarazioni. Buon senso e responsabilità non significa quindi stato d’emergenza per forza per esempio (nessun altro Paese lo ha mantenuto finora e la Francia ha contagi piú alti dei nostri). Calma e sangue freddo. E pesi e contrappesi, sempre dunque.



