Bonus: la truffa da record, ma chi paga?

sabato, 1 Aprile 2023
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Un’indagine su una maxi truffa messa a segno con i bonus per l’edilizia, principalmente “Ecobonus” e “Bonus Facciate”, ha portato al sequestro di crediti d’imposta fittizi per circa 1,7 miliardi di euro, il più alto di sempre.

Ad innescare l’indagine che la Procura di Avellino ha delegato ai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli e Avellino, è stata un’analisi di rischio del Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate. Contestualmente al sequestro dei crediti fittizi, sono in corso perquisizioni nelle province di Napoli, Avellino, Salerno, Milano, Lodi, Torino, Pisa, Modena e Ferrara nei confronti di 21 soggetti indagati per il reato di associazione a delinquere finalizzato alla truffa aggravata ai danni dello Stato. Ma le perquisizioni non si sono fermate ad alcune città, perchè sono continuate e continuano tutt’oggi a livello nazionale.

Gli sviluppi delle indagini hanno permesso di accertare un ammontare di crediti fittizi pari a circa 1,7 miliardi di euro, parte dei quali usati in compensazione. Gli interventi edilizi dai quali sarebbero sorti i crediti (per un importo complessivo di lavori dichiarati di circa 2,8 miliardi di euro) erano riferibili a immobili inesistenti, con indicazione nelle comunicazioni di cessione e, in oltre 2mila casi, di comuni anch’essi inesistenti. Ma non è finita qui, perché le istanze per il bonus ristrutturazione sono state presentate anche da persone senza fissa dimora o decedute oppure con precedenti penali. Ma questi sono solo alcuni particolari emersi dall’inchiesta coordinata dalla Procura di Avellino, che ha infine portato al sequestro record.

Questa truffa non ha rappresentato certo una buona pubblicità per il provvedimento voluto dal MoVimento 5 Stelle e successivamente bloccato dall’attuale governo. Immediate sono state le parole di Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che non ha risparmiato critiche alle notizie arrivate dalla Campania e non solo. “Ecco il frutto delle leggi di Giuseppe Conte“: è’ il commento sarcastico di Renzi, che ha poi continuato:”Le leggi simbolo di Giuseppe Conte, dai bonus edilizi al reddito di cittadinanza, hanno consentito truffe colossali a spese dello Stato. I grillini si riempivano la bocca della parola onestà ma nessuno come loro ha favorito i disonesti, i ladri, i truffatori. E la verità finalmente emerge”.

Un attacco a testa bassa al mondo pentastellato, quindi la controreplica non si è fatta attendere. I coordinatori del Movimento 5 Stelle per l’Emilia Romagna, Marco Croatti e Gabriele Lanzi, hanno dichiarato: «Ormai è chiaro il tentativo di Renzi di usare ogni pretesto per attaccare il Movimento 5 Stelle, anche quando per farlo occorre inventare del tutto una notizia. Oggi si scaglia contro Conte e il Movimento 5 Stelle a suo dire colpevoli di essere stati gli artefici del Superbonus». Per poi aggiungere «le truffe in proposito riguardano la minima parte e sono in percentuali irrisorie rispetto alle truffe effettuate sugli altri bonus edilizi. Anzi, tra i tanti meriti del Superbonus c’è anche quello di aver fatto emergere le truffe estendendo i maggiori controlli anche agli altri bonus edilizi».

Intanto però, tra liti e truffe, gli italiani pagano.

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