Francesca Benedetti in “Erodiade”

sabato, 29 Luglio 2023
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Ai Giardini della Filarmonica il silenzio dell’estate romana viene scosso e a volte proprio squarciato dalla voce vibrante e piena di pathos di Erodiade interpretata da una superba Francesca Benedetti che ha catturato l’attenzione del pubblico per un’ora di recitazione tutta d’un fiato.

Il pubblico è rapito ed è come ipnotizzato da una recitazione empatica e viscerale. L’opera di Testori cattura la platea la coinvolge prendendola allo stomaco.

Erodiade, con una Francesca che si immedesima in lei come in una reincarnazione rivive il dramma del lento declino della vita e della bellezza e vede in Salomè non più una figlia ma una rivale e le cede quel trono e quel ruolo che sente sfuggirle. Il tutto immerso in una scenografia che ti cattura a livello subliminale.

Francesca recita seduta su un trono rosso come il suo abito e ai suoi piedi c’e un catino traboccante di sangue e la testa di Giovanni Battista.La grafica della testa del Battista si sdoppia e si specchia nello sfondo come una macchia di Rorschah che richiama dall’inconscio collettivo quello che sembra un cuore pulsante.

La musica è quasi impalpabile e accompagna le parole, i pensieri e l’intensità dì un testo così denso di significati. Sembra di assistere ad un processo storico, la rievocazione di un rapporto madre-figlia con tutte le implicazioni di cui Francesca riesce a trasmettere il profondo dramma umano.

Il pubblico è rapito da tanta tensione emotiva,,resta immobile e in silenzio fino all’abbraccio liberatorio tra l’attrice e il suo regista Marco Carniti. Nessuno vuole smettere di applaudire c’è un’ovazione generale per tutto lo staff e alla fine Francesca chiama sul palco anche il suo fidato collaboratore Bruno Di Trapano a ricevere anche lui gli applausi interminabili della platea.

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