L’importanza delle biografie, non solo nel caso Murgia ma in tutti i fenomeni mediatici. Per chi si fida dei fenomeni mediatici, di qualunque colore e genere
Quando si legge un libro o un’intervista a tema di un personaggio, di un professionista qualsiasi diventato popolare (che sia avvocato, medico, artista, scrittore, commerciante, pensionato etc), è importante, prima, leggere la sua biografia, anche se parla di scienza o di mutande, non importa. Ma importa capire chi è e da quali esperienze viene, perché quelle portano a una strada invece che a un’altra. Ed è un libro nel libro.
La lettura che quella persona fa e a cui ci appassioniamo o che contestiamo è quasi sempre l’interpretazione di una storia e di un vissuto o di un fatto, non la Verità. Per questo non mi esaltano le tifoserie eccessive su basi assolute, rimpiccioliscono le vedute e tolgono la libertà di smentirsi e di smentire.
Senza questo approccio, si rischia di far proprie non solo le vette, ma anche i fantasmi e le sintesi relative al tempo e allo spazio altrui, che non sono nè gli stessi nè presuppongono un’unica risposta



