In aumento le misure antiterrorismo in Francia

venerdì, 27 Ottobre 2023
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Se non fosse per le migliaia di gendarmi che presidiano le strade della Francia e della sua capitale, si potrebbe pensare che tutto proceda come sempre.

I timori però ci sono tra i cittadini che ogni giorno vanno a lavorare, tra gli studenti delle scuole e delle università, tra i turisti e tra tutte le persone che in apparente normalità frequentano bar e ristoranti. Molto spesso però per prudenza si rinuncia a qualche uscita in più del necessario, non si sa mai.

Dal 13 ottobre, giorno dell’assassinio ad Arras del professore francese Dominique Bernard, per mano di un ventenne ceceno la Francia è in “emergenza attacco” con un livello di allerta il più alto del piano “Vigipirate”.
Il “Vigipirate” un acronimo di “Vigilanza e protezione dei servizi contro il rischio di attentati terroristi esplosivi” è un piano di sicurezza nato nel 1978 e revisionato nel 1995, nel 2000 e nel 2004, voluto dall’allora Presidente della Repubblica francese Valéry Giscard d’Estaing,

Il livello più alto del “Vigipirate” “permette di garantire una mobilitazione eccezionale di risorse, ma anche di diffondere informazioni atte a proteggere i cittadini in una situazione di crisi”, precisa il sito web del governo.
E infatti sono stati mobilitati 7mila militari della forza Sentinelle, rafforzati i controlli al confine di Ventimiglia e predisposte mille unità delle forze di sicurezza negli istituti scolastici e un aumento dei controlli antiterrorismo negli aeroporti di Parigi, sui treni e nelle stazioni

Macron, nel commentare l’episodio ad Arras ha dichiarato: “La Francia è ancora una volta colpita dalla barbarie del terrorismo islamico“
Dopo Arras, un presunto attentatore, armato di coltello, è stato fermato a Parigi. Era appena uscito da un centro di preghiera e si stava dirigendo verso un liceo.
La molla scatenante di questi episodi è la guerra Israele-Hamas. Dal 7 ottobre la Francia è piombata nella paura.
Circa 70 falsi allarmi bomba hanno colpito gli aeroporti francesi.

Il ministro dei trasporti, Clément Beaune, ha rivelato che provenivano quasi tutti dallo stesso indirizzo situato al di fuori dell’Unione europea, in Svizzera”, fuori dalle sanzioni dell’UE.
Le minacce di attentati sono in aumento, soprattutto dopo l’attacco di Arras.

Oltre agli aeroporti, sono particolarmente presi di mira alcuni esercizi pubblici .

La Reggia di Versailles è stata evacuata per la sesta volta in sette giorni e ogni volta le forze dell’ordine sono intervenute con cani specializzati nel rilevamento di esplosivi e squadre di sminamento.
Le evacuazioni nel palazzo sono diventate quasi quotidiane,
Gli allarmi bomba non potevano non riguardare il Louvre, evacuato per “misure di sicurezza” e per permettere i controlli. E mentre risuona l’allarme, la fiumana di visitatori abbandona di corsa il Museo.
Gerald Darmanin, ministro dell’Interno, anche a causa del forte clima di tensione nel Paese, all’indomani dell’inizio del conflitto aveva predisposto il divieto di tutte le manifestazioni pro-Palestina “perché suscettibili di generare disturbi all’ordine pubblico”. Ma questo non ha fermato migliaia di manifestanti non solo a Parigi ma in tutto il Paese, a Rennes, Lille, a Tolosa.

Ma il governo ha capito che il divieto avrebbe portato a scontri più accesi o addirittura a tentativi di attentati.
Pochi giorni fa Place de la Republique a Parigi ha visto sfilare circa 15 mila persone a favore della causa palestinese, che hanno chiesto la fine delle operazioni militari israeliane a Gaza. Questa volta in una manifestazione autorizzata.

Vicino alla Tour Eiffel, in un’altra zona della città, con un sit-in alcune centinaia di persone hanno invece fatto sentire la loro voce per la liberazione degli ostaggi israeliani da parte di Hamas. Come Tel Aviv e Roma anche a Parigi gli organizzatori hanno posizionato un lungo tavolo e decine di sedie vuote per “chiedere la liberazione di tutti gli ostaggi”.

L’intensificazione del conflitto in Medio Oriente coinvolge anche il mondo dello spettacolo.
Gli MTV Europe Music Awards, previsti il 5 novembre a Parigi, sono stati annullati e la cerimonia rinviata al prossimo anno.

Sofia Barilari

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