Gli Stati Uniti stanno tentando di coalizzare l’intera Europa contro la Russia nella guerra in Ucraina. L’uomo di punta di questa operazione è il Segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg, il quale ha proposto di consentire all’Ucraina di colpire in profondità la Russia con i sistemi di arma forniti dai paesi occidentali.
Gli Usa, con il pretesto che devono contenere la Cina nella regione Asia-Pacifico, si sono tirati indietro. Washington non desidera un conflitto diretto con la Russia in questo momento storico. Perciò scarica il problema ai vassalli europei. Allora, poiché gli americani passano la mano, siamo noi europei a dover rischiare una rappresaglia russa, autorizzando l’Ucraina ad usare le armi da noi fornite, per attaccare in profondità la Russia. Pazzesco! Sembra, però, che il giochino non abbia funzionato. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha dichiarato che l’Italia non vuole entrare in guerra contro la Russia. Pertanto, le armi italiane fornite a Kiev devono essere usate soltanto per scopi difensivi all’interno del territorio ucraino. La stessa determinazione è stata adottata anche dal cancelliere tedesco Olaf Scholz nonostante il pressing di Macron, che ha tentato senza successo di portare la Germania sulla posizione guerrafondaia di Parigi. Idem per la Spagna.
E così l’Unione Europea si è spaccata sulla guerra in Ucraina, con Germania, Italia e Spagna contrarie all’utilizzo delle armi europee per colpire la Russia; Francia, Gran Bretagna, Polonia, Benelux e Svezia nettamente favorevoli; il terzo gruppo di paesi, Ungheria, Slovacchia e Serbia decisamente filo russi.
La Russia ha diviso l’Europa! Per rincarare la dose, il presidente russo Vladimir Putin, durante la visita di stato in Uzbekistan, ha dichiarato: “I piccoli paesi Nato in Europa devono essere consapevoli di ciò con cui stanno giocando, si tratta di paesi con un territorio piccolo e una grande densità di popolazione, devono ricordarlo prima di parlare di attacchi alla Russia”. La dichiarazione di Putin allude senza ombra di dubbio ad un attacco di rappresaglia, che la Russia probabilmente ha già pianificato contro uno o più paesi europei. Per fortuna abbiamo nel governo italiano ministri assennati come Antonio Tajani, così forse per questo solo motivo i missili russi non ci pioveranno sulla testa!
Resta comunque il fatto che l’Italia è membro della Nato e il Segretario Generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, continua a fare dichiarazioni bellicose contro la Russia, che rischiano di provocare una guerra mondiale, se non addirittura una guerra atomica. E come ha precisato il vice presidente del Consiglio per la Sicurezza russo, Anatoli Medvedev, in un simile scenario nessuno potrà chiamarsi fuori e ciascuno avrà la sua brava razione di ceneri radioattive.



